Fp/Cgil, Cisl/Funzione Pubblica Fps, Csa-Fiadel e Diccap-Sulpm respingono qualsiasi strumentalizzazione politica della manifestazione dei dipendenti comunali dell’Unione Terre dei Castelli svoltasi venerdì scorso 22 giugno
per le strade del centro storico di Vignola.
La partecipazione così rilevante, sia alla manifestazione che allo sciopero, ha esplicitato in modo chiaro e inequivocabile il disagio dei
lavoratori, fin ad oggi sottovalutato dalle Amministrazioni Comunali dell’Unione Terre di Castelli e dell’A.S.P. “Giorgio Gasparini”.
Una partecipazione che il Sindacato giudica positivamente e dovrebbe costituire oggetto di seria e approfondita riflessione soprattutto da parte di chi governa le suddette amministrazioni.
La vertenza, poi, nasce esclusivamente dal non rispetto di un accordo sottoscritto nel 2005 e da null’altro. Il confronto politico che si sta
determinando in questi giorni a mezzo stampa sull’iniziativa di lotta è cosa altra e, per quello che ci riguarda, estranea al confronto sindacale
in atto.
In relazione a questa situazione ribadiamo che non è nostra intenzione entrare nel merito delle scelte politiche che spettano alle
amministrazioni, purché le ricadute organizzative siano rispettose del confronto e dei diritti dei lavoratori, così come previsto dai contratti.
In merito però alle accuse di insulti rivolti agli amministratori da parte dei manifestanti ci preme sottolineare che nulla di offensivo è stato
pronunciato nei confronti di chicchessia.
Respingiamo perciò tale accusa e ci aspettiamo che la discussione riprenda al più presto nel merito e nei luoghi che le competono. Non permetteremo a
nessuno di appropriarsi della legittima protesta per fini diversi dalla tutela dei lavoratori.



