Le Segreterie provinciali di Cgil, Cisl e Uil di Modena, alla luce dell’Attivo unitario di quadri e delegati di ieri 25 giugno 2007, valutano importante
che si sia assunto l’impegno di accelerare, a partire dall’incontro di oggi, il negoziato con il Governo, affrontando tutti i temi oggetto del
documento del sindacato a livello nazionale.
E’ altresì importante che il negoziato si avvii a conclusione pur partendo da una proposta insufficiente e incompleta del Governo, che nei vari incontri si è caratterizzato per l’incapacità di produrre una proposta che rappresentasse l’intero Esecutivo.
Serve una proposta chiara e definita da parte del Governo.
Le Segreterie provinciali di Cgil, Cisl e Uil valutano che i tempi stretti ipotizzati per svolgere la trattativa, entro la definizione del D.P.E.F,
ovvero il mese in corso, non possono in alcun modo produrre esiti parziali che escludano materie decisive quali il superamento dello “scalone” dei pensionamenti, il sostegno ad una politica di tipo redistributivo, gli interventi finalizzati a ridurre la precarietà nel lavoro e a sostenere la non autosufficienza.
Le Segreterie esprimono totale contrarietà ad innalzare l’età pensionabile per le donne e a modificare i coefficienti di trasformazione delle
pensioni.
Le Segreterie provinciali di Cgil, Cisl e Uil valutano positivamente le iniziative di mobilitazione e di lotta unitarie, già promosse in questi giorni, a sostegno delle posizioni sindacali espresse ai tavoli del confronto, quali la giornata nazionale del 12 giugno dei pensionati e quella dei metalmeccanici, e ritengono utile in questa fase cruciale della
trattativa mantenere alta la mobilitazione dei lavoratori e dei pensionati, senza escludere, qualora ce ne fosse bisogno, la proclamazione dello sciopero generale.
Le Segreterie provinciali di Cgil, Cisl e Uil ribadiscono l’importanza di coinvolgere in tutto il percorso negoziale i lavoratori e i pensionati
sottoponendo a consultazione l’eventuale accordo.
Le Segreterie provinciali di Cgil, Cisl e Uil esprimono a tutte le categorie impegnate nei rinnovi contrattuali sostegno e solidarietà, a partire dai lavoratori dell’artigianato, mobilitati per lo sciopero del 6 luglio prossimo, per rivendicare il rinnovo dei contratti, che sono bloccati da anni.



