
Sono state considerate non solo start-up e settori high-tech, ma anche le più grandi aziende a livello d’occupazione e le industrie più tradizionali come l’edilizia e la moda. La classifica finale, divisa per settori, scaturisce dall’integrazione ed elaborazione dei dati raccolti attraverso il “social listening” di siti, social media, portali news e blog negli ultimi 12 mesi. Per ogni azienda sono state rilevate in media 1.250 citazioni sui temi dell’innovazione tecnologica e ne è stata valutata la tonalità (positiva, negativa o neutra).
Nel settore “Aeroporto e Servizi Aeroportuali” il Marconi si è piazzato al secondo posto fra tutti gli aeroporti italiani, subito dietro ad Aeroporto di Roma e davanti ad Aeroporti di Puglia. Un risultato importante, frutto dell’attività svolta in questi ultimi anni sui temi dell’innovazione tecnologica e dell’innovazione al servizio dei passeggeri: dall’attivazione di sistemi di check-in e di controllo passaporti in modalità self, allo sviluppo di progetti mirati a far conoscere i percorsi aeroportuali e i servizi offerti quali Indoor Navigation e Wayfinding, dall’uso di chatbot per informativa rapida sui social, ai monitor a segnaletica dinamica. Il Marconi, inoltre, è stato il primo aeroporto italiano ad utilizzare il robot umanoide “Pepper” per fornire informazioni ai passeggeri.
Già lo scorso anno l’Aeroporto di Bologna era stato premiato dall’Istituto Tedesco di Qualità e Finanza, piazzandosi al primo posto risultando la società del settore aeroportuale in cui si lavora meglio in Italia, nella ricerca “Top Job – I migliori datori di lavoro in Italia”.




