
Così l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, ricevuto ieri negli stabilimenti Lamborghini di Sant’Agata Bolognese (Bo) dall’amministratore delegato, Stefano Domenicali, che lo ha poi invitato a un tour nella fabbrica del Toro. Fiore all’occhiello è la linea di assemblaggio del Suv Urus, modello per il quale l’azienda ha fortemente investito sia sul fronte industriale che di prodotto e assunto 700 persone in poco più di 3 anni. Una produzione, questa, che ha trovato anche il supporto della Regione, grazie ai finanziamenti previsti dalla Legge regionale 14 per sostenere l’attrattività e la promozione degli investimenti in Emilia-Romagna. Un passaggio è stato fatto inoltre al reparto dove, nei momenti più drammatici dell’emergenza sanitaria, sono state realizzate per il sistema sanitario dispositivi di protezione individuale come le mascherine.

“Ci siamo confrontati sul futuro e sulla strategicità di mettere in campo progetti innovativi. La Regione ha dato piena disponibilità nel fare la sua parte e a velocizzare i percorsi, confermando che continuerà anche la collaborazione sulla qualità dei sistemi formativi scuola-lavoro”, ha detto Colla, che in azienda ha visitato anche il Desi (Dual Education System Italy), il percorso professionale che coinvolge i ragazzi degli Istituti Aldini Valeriani. Automobili Lamborghini è inoltre una delle aziende consociate di Muner (Motorvehicle University of Emilia-Romagna), progetto universitario fortemente voluto dalla Regione e unico nel panorama italiano e straniero.
“Quello dato dalla Lamborghini – ha concluso Colla – è un contributo importante, che dimostra tutta la forza e la peculiarità della manifattura emiliano-romagnola in grado di coniugare il lavoro artigianale alla piena innovazione digitale. È proprio questo indispensabile equilibrio tra manualità e tecnologia a rendere uniche le nostre aziende nel mondo”.
Nel corso della visita l’assessore ha inoltre incontrato i rappresentanti dei lavoratori, le Rsu aziendali.



