
Sono nove gli istituti che hanno aderito: Fermi, Bassi, Malpighi, San Luigi, Aldrovandi- Rubbiani, Marconi, Salesiani, Sant’Alberto Magno e Sabin. I 25 racconti selezionati, tra i 700 inviati, sono stati raccolti nel volume “L’og-getto che non getto” corredato dalle foto degli oggetti, che saranno invece donati alle associazioni Re-use with Love e Antoniano. Per ognuno dei finalisti saranno piantati nella foresta amazzonica 2 alberi a sostegno del progetto Camino Verde.
L’Ufficio oggetti rinvenuti del Comune raccoglie ogni anno oltre 9.000 oggetti smarriti, pubblica mensilmente un loro elenco per restituirli entro un anno al proprietario e nei due mesi successivi alla persona che l’ha trovato e consegnato. Nel caso in cui l’oggetto non venga ritirato il Comune può venderlo all’asta o donarlo tramite bando a progetti di valore sociale, didattico in tema ambientale, di riuso e di riciclo, come “L’oggetto che non getto”. L’Ufficio, dopo la pausa dell’attività dovuta all’emergenza sanitaria, riaprirà al pubblico giovedì 11 giugno sia per la consegna degli oggetti che per la restituzione. Sarà possibile recarsi allo sportello solo su appuntamento, con mascherina e guanti, seguendo le indicazioni presenti nella struttura. L’accesso ai locali sarà consentito a una sola persona per volta, prenotando alla mail: ufficiooggettirinvenuti@comune.bologna.it




