
La scena è chiusa da un tulle frontale su cui è proiettato, in trasparenza, il video di scena che scandisce lo spettacolo intero: impronte, acque, arabeschi, tracce ed orme.
La scenografia è costituita da tratti di una rampa grigio-scura, fortemente inclinati, su cui rampicarsi, stare in equilibrio, scivolare, cercare orme: metafora di una condizione in cui non esistono più tracce di padri da seguire. Scivoli su cui giocare con le proprie orme su altre orme, dove ascoltare e parlare alle impronte. Sono orme di figli abbandonati; orme di figli che non possono tornare a casa.
Lo spettacolo nasce tra difficoltà e limitazioni imposte per la pandemia; il laboratorio teatrale è iniziato a maggio con alcune prove online; è seguita una fase propedeutica con piccoli gruppi con incontri all’aperto; nei mesi di luglio e agosto le prove hanno coinvolto l’intero gruppo. Forte è sempre stata la volontà dell’Istituto Penale Minorile di Bologna di portare a termine l’impresa teatrale, riprendendo le attività con i ragazzi dopo mesi di inattività e riaprendo l’Istituto alla città con il consueto appuntamento di fine estate.
La scenografia è di Irene Ferrari; le strutture di scena sono di Gazmend Llanaj, realizzate nel percorso di formazione professionale per l’inclusione socio lavorativa dei giovani a cura di IIPLE con i ragazzi dell’IPM di Bologna.
Il video di scena di Simone Tacconelli e Elide Blind ed è stato realizzato con i ragazzi dell’Area Penale Esterna nell’ambito del progetto I.C.E. – Incubatore di comunità educante, nell’estate 2019.
LE ORME DEI FIGLI, una produzione del Teatro del Pratello coop., s’inserisce nel progetto STANZE DI TEATRO CARCERE del Coordinamento Teatro Carcere Emilia-Romagna, che vede per il triennio 2019-2021 sei registi impegnati in sette carceri della regione – Forlì, Ferrara, Modena, Castelfranco Emilia, Ravenna, Parma, Bologna – e presso i Servizi di Giustizia Minorile, sul tema comune PADRI E FIGLI.
Lo spettacolo fa parte del progetto LAICI TEATRI, del Teatro del Pratello, progetto cofinanziato dall’Unione Europea | Fondo Sociale Europeo | Programma Operativo Città Metropolitane 2014-2020.
Lo spettacolo fa parte di Bologna Estate 2020, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città Metropolitana di Bologna – Destinazione Turistica- con il sostegno del Centro Giustizia Minorile Emilia Romagna e Marche e il contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.
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L’ingresso è subordinato al permesso dell’Autorità Giudiziaria competente. Per info teatrodelpratello@gmail.com




