
Lo ha deciso Acer Bologna, proprietaria dell’immobile in cui si trova il locale, che ha risolto il contratto di locazione con l’affittuario e con chi gli era subentrato nella gestione del pubblico esercizio. Acer, che persegue una politica di gestione dei propri negozi volta al sociale e al rispetto delle regole di civile convivenza tra vicini, visto il disturbo arrecato alla quiete pubblica fino a tarda ora dal bar di via Di Vincenzo e il suo essere catalizzatore di persone pregiudicate o dedite a traffici illeciti, ha deciso di chiudere il negozio e successivamente adibirlo non piu’ a bar ma a una diversa attivita’.




