
La donna incredula, non capacitandosi di quanto riferitole e certa di non aver lei stessa “prosciugato” i propri risparmi né di aver dato in uso la propria carta di credito, si era rivolta agli agenti del Commissariato di Carpi.
Dopo un’attenta e scrupolosa attività di indagine, effettuata attraverso lo studio delle immagini del sistema di video sorveglianza della banca nei giorni in cui risultavano i prelievi presso il bancomat della filiale effettuati nell’arco di due anni, gli investigatori hanno individuato l’autore, che non era altro che il figlio della vittima.




