ROMA (ITALPRESS) – Le prime elezioni in epoca Covid 19 hanno rappresentato, con qualche eccezione, un voto di continuità più che un voto di protesta. Tutti i governatori uscenti (Liguria, Campania e Puglia), che quindi si sono ritrovati ad affrontare l’emergenza sanitaria in prima persona, sono stati tutti confermati. L’analisi sui dati del weekend elettorale è di Euromedia Research che ha elaborato i dati forniti dal Ministero dell’Interno.
Il PD ha offerto ottime performance ed è stato in grado di supportare tutti i candidati vincenti, anche quelli dotati di maggiore autonomia politica come Michele Emiliano e Vincenzo De Luca, pur perdendo oltre 300 mila voti rispetto alle elezioni europee e politiche. Il M5S, che sarà ricordato per la vittoria del Sì al referendum, in queste elezioni regionali non ha brillato e, rispetto alle elezioni europee ha lasciato sul campo circa 1,2 milioni di preferenze, mentre rispetto alle politiche del 2018 nelle stesse regioni, ha perso oltre 3,6 milioni di voti. La Lega di Salvini, invece, va a smarrire, sempre rispetto alle elezioni europee, quasi due milioni di voti al netto delle liste dei presidenti, perchè solo la lista Zaia ha realizzato circa 915 mila voti. Giorgia Meloni, con Fratelli d’Italia, si attesta al terzo posto nel ranking delle 6 regioni, totalizzando oltre 950 mila voti ed è l’unico, tra i principali partiti nazionali, a guadagnare preferenze rispetto alle elezioni precedenti.
Nel consuntivo delle 6 regioni emerge un dettaglio significativo: la perdita di Forza Italia (circa 350 mila voti) corrisponde esattamente al guadagno di Fratelli d’Italia. In definitiva, quindi, il voto di queste elezioni regionali, più che ai partiti, è stato un voto destinato prevalentemente alla persona e per gran parte sulla scia emotiva derivante dal periodo di emergenza Covid 19.
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