
Alla luce del pericoloso fenomeno registrato, pertanto, sono stati intrapresi mirati servizi di appostamento e pedinamento. È così che personale della Squadra Mobile è riuscito ad individuare quale possibile trafficante di shaboo il 26enne nigeriano, richiedente asilo, residente a Modena.
Alla luce dei sospetti emersi, nella mattinata del 13 ottobre, gli operatori della Squadra Mobile hanno avvistato il soggetto che, provenendo dal cavalcavia di via Attiraglio, è giunto fino a Corso Vittorio Emanuele dove è stato fermato per un controllo.
Nel taschino del giubbotto, che il giovane straniero indossava, sono stati rinvenuti due involucri di cellophane contenenti dei cristalli di colore bianco, rivelatasi da successivo controllo narcotest sostanza stupefacente del tipo “shaboo”. La perquisizione domiciliare ha dato esito positivo in quanto sono stati trovati altri 6 involucri di shaboo per un peso complessivo di 40 grammi, oltre a materiale per il confezionamento e a 9350 euro suddivisi in banconote di vario taglio, evidente provento dell’attività delittuosa posta in essere dal nigeriano.
Al termine delle attività, l’Autorità Giudiziaria procedente ne ha disposto la traduzione presso la locale casa circondariale in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto.



