
Il malcapitato 47enne, materializzando di essere rimasto vittima di una truffa, si è rivolto ai carabinieri della locale stazione formalizzando la relativa denuncia. I militari, dopo una serie di riscontri, hanno indirizzato le attenzioni investigative sugli odierni indagati: un 29enne marocchino residente a Venezia e una 73enne polacca che si era fittiziamente intestata l’utenza telefonica utilizzata dal truffatore. Nei confronti dei due sono stati acquisiti incontrovertibili elementi di responsabilità in ordine al reato di concorso in truffa per la cui ipotesi sono stati denunciati.
Dalla provincia di Pescara, invece, un truffatore 29enne si è insidiato in un sito di annunci commercializzando compressori. Quando, a seguito di trattativa, sulla sua carta prepagata veniva accreditata la caparra, alla vendita non corrispondeva la spedizione di quanto acquistato. Il navigato truffatore è stato però scoperto dai carabinieri della stazione di Correggio che l’hanno denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia per il reato di truffa.
La vittima, un 31enne meccanico correggese, con l’intento di acquistare un compressore per la sua attività lavorativa, ha risposto ad un annuncio che trattava la vendita del tipo e modello di quello da lui ricercato, venduto al prezzo di 550 euro. Inviati i soldi i contatti si sono interrotti senza che il meccanico correggese ricevesse quanto acquistato. Presa consapevolezza di essere rimasto vittima di un raggiro, il malcapitato si è presentato ai carabinieri della stazione di Correggio formalizzando la denuncia per truffa. Dopo una serie di riscontri, i militari hanno catalizzato le attenzioni investigative sull’odierno indagato. Acquisiti una serie di incontrovertibili elementi di responsabilità per il reato di truffa, il 29enne veniva quindi denunciato.




