
Gianfranco Zinani, Presidente FIEPET (Federazione italiana degli esercenti pubblici e turistici) Confesercenti Modena è deluso e arrabbiato per questa scelta del Governo e commenta in modo deciso il decreto legge che prevede circa 645 milioni di ristori per bar e ristoranti costretti ad abbassare le saracinesche causa Covid: “Si stima che in Italia ci siano oltre 300mila tra bar e ristoranti: questo significa che se tutti chiedono i ristori a ogni attività andranno circa 2.000 euro a testa, una cifra irrisoria rispetto ai potenziali incassi di colazioni, pranzi, aperitivi del periodo natalizio. La nostra provincia di Modena, in particolare, è ricca di ristoranti tradizionali, per i quali questi giorni corrispondono al periodo più importante dell’anno in termini di fatturato”.
Al mancato incasso, poi, si aggiunge un ulteriore danno: la maggior parte degli esercizi ha già effettuato gli ordini per questo periodo particolare e ora si trova con una scorta di materie prime che non riuscirà a utilizzare. “L’ultimo decreto uscito il 3 dicembre scorso stabiliva che – se pur con limitazioni – bar e ristoranti avrebbero potuto lavorare, quindi i ristoratori si sono organizzati con gli ordini e le spese del caso, contando sul periodo natalizio per rimettersi un po’ in sesto. Adesso invece si ritrovano i frigoriferi pieni e i tavoli vuoti, con alimenti e bevande impossibili da smaltire”.
Zinani è molto chiaro: “Chiediamo al Governo di riconoscere alle attività – come già fatto dalla Germania – ristori al 75% dei ricavi degli stessi giorni dell’anno precedente. In questo 2020 così duro per la ristorazione, abbiamo sempre dimostrato rispetto delle regole, ora siamo noi a pretendere un impegno serio nei confronti delle imprese della ristorazione. Nei giorni scorsi la FIEPET a Roma ha manifestato in piazza del Pantheon con un flash mob suggestivo in cui un musicista ha suonato “il silenzio” con la tromba: se a livello centrale non riceveremo i giusti aiuti è proprio questo il futuro di molte attività, anche modenesi: la chiusura”.



