
L’accesso è stato immediatamente bloccato e le liste di prenotazione verificate al fine di garantire la correttezza degli aventi diritto.
Si è trattato quindi di un fenomeno limitato a pochissime persone, subito disattivato, con la modifica delle modalità di prenotazione.
L’Azienda si riserva di valutare eventuali azioni legali nei confronti di coloro che hanno impropriamente diffuso le modalità di prenotazione.
Al di là di questo piccolo disguido, l’Azienda, dall’inizio della campagna, ha vaccinato oltre 11.000 persone.




