
Ma l’invito è stato accolto come un affronto, tanto che poco dopo i due sono tornati con un’altra decina di persone, aggredendo il cliente, finito in ospedale al Santa Maria Nuova di Reggio con traumi guaribili in un mese per traumi vari e fratture costali. Il commando è arrivato in piazza Ferrari con due auto, picchiando selvaggiamente il 50enne, colpito a più riprese con le spranghe, anche quando era a terra. E’ stato danneggiato anche in gazebo esterno al locale. Poi la fuga su una Golf e un Fiat Doblò. Sul posto sono subito arrivati i carabinieri di Luzzara e del Radiomobile di Guastalla.
All’epoca le ricerche nella zona avevano permesso di fermare, a Codisotto, una delle auto con a bordo un 23enne reggiano abitante a Novellara, due pakistani di 26 e 27 anni abitanti a Novellara e un indiano 29enne abitante a Campagnola Emilia. Nell’auto c’erano un tubo in ferro di un metro e 30 cm e uno tubo in acciaio inox di 70 centimetri, usati poco prima per l’aggressione. I 4 vennero arrestati per concorso in lesioni personali aggravate, danneggiamento e porto abusivo di oggetti atti ad offendere. A distanza di 6 mesi dal violento pestaggio, le indagini dei carabinieri di Luzzara hanno permesso di risalire agli altri 9 complici (due pakistani 25enni di Campagnola Emilia, un pakistano 24enne di Suzzara, un indiano 25enne di Pegognaga, un indiano 22enne di Novellara, due indiani di 35 e 29 anni abitanti a Luzzara, un indiano 26enne di Suzzara e un 17enne reggiano) a carico dei quali i carabinieri hanno acquisto incontrovertibili elementi di responsabilità in ordine alla partecipazione a quella che si è rivelata essere una spedizione punitiva sfociata con il violento pestaggio. Nell’inchiesta aperta dalla Procura reggiana, sono tutti accusati di concorso in lesioni personali aggravate, danneggiamento e porto abusivo di oggetti atti ad offendere.

