Sospendendo il mercato ambulante dal centro di Castelfranco Emilia per quattro giorni nel periodo natalizio non si aiuta la crescita della città, non si riqualifica il territorio, non si garantisce un servizio idoneo ai cittadini. Il problema del commercio e dello sviluppo economico del territorio non è da imputare al rapporto tra gli operatori del mercato ambulante e quelli dei negozi a sede fissa. Le priorità sono altre: una promozione più unitaria del “centro commerciale naturale”; maggiori servizi ai cittadini; più parcheggi; una decisa riqualificazione dei portici lungo la via Emilia; la conclusione dei lavori sulla viabilità cittadina.
Il direttore di Confesercenti Castelfranco, Silvio Anderlini, interviene sulle polemiche che hanno interessato il settore del commercio del paese, dopo la presentazione ieri all’amministrazione comunale da parte dell’associazione Centrovivo della richiesta di sospendere, con l’avvicinarsi delle festività natalizie, il mercato degli ambulanti che si svolge due volte alla settimana in corso Martiri.
“Non comprendiamo la contrapposizione che si è creata in questi giorni tra il mercato ed alcuni operatori del commercio in sede fissa, tra chi crede che il primo penalizzi e porti via clienti al secondo – dice Anderlini –. Il centro storico non deve essere inteso come un luogo di spartizione di interessi contrapposti tra ambulanti e negozi, ma un luogo dove favorire l’accesso del consumatore, potendo offrire una sempre più vasta gamma di prodotti e di servizi, da quelli “economici” a quelli di qualità superiore e di “nicchia”. Il mercato del commercio ambulante ha incontrato il favore dei consumatori, prova ne è l’afflusso di persone in centro nelle mattine in cui sono presenti i banchi in centro”.
I problemi legati al commercio a Castelfranco, secondo il direttore di Confesercenti, sono da ricercare altrove.
“Quello di cui c’è maggiore bisogno al momento – continua – è un piano di soste efficiente nelle immediate vicinanze del centro, che possa permettere un accesso agevole al corso. Il problema vero è, infatti, quello di favorire il cambiamento progressivo del modo in cui la cittadinanza usufruisce del centro storico e fa acquisti in quello che da tutti ormai è considerato un vero e proprio “centro commerciale naturale”.
Per Confesercenti la sperimentazione del posizionamento del mercato in corso Martiri deve continuare anche nel periodo natalizio.
“I problemi per il commercio nel centro – insiste Anderlini – sono altri: la riqualificazione dei portici; un marketing unitario del centro commerciale naturale; un attento presidio da parte dell’amministrazione comunale dei lavori per la realizzazione delle rotonde agli ingressi del centro del paese, affinché venga ripristinato il prima possibile il normale scorrimento del traffico attraverso Corso Martiri”.



