E’ stata una grande emozione: finalmente – come ha detto il segretario nazionale del partito democratico Walter Veltroni – i democratici, i riformisti italiani, hanno un partito. Ora si è aperta una porta di speranza: non solo per noi ma per l’Italia che da troppo tempo aspetta una politica adeguata ai suoi bisogni e alle sue ambizioni.
Questo il primo commento di Stefano Bonaccini segretario provinciale dei Ds, al discorso pronunciato da Walter Veltroni – proclamato questa mattina da Romano Prodi segretario nazionale del Partito democratico – davanti alla platea dell’assemblea costituente del Pd riunita nei padiglioni della Fiera di Milano.
Tra i 2800 delegati presenti anche 60 modenesi, tra eletti e invitati.
Ora abbiamo la grande responsabilità – ha detto Bonaccini – di dare risposta a quei tre milioni e mezzo di cittadini che il 14 ottobre hanno espresso un voto per il cambiamento e avanzato una richiesta di discontinuità con la vecchia politica; a quei 5 milioni di lavoratori che dicendo si al protocollo sul welfare hanno scelto l?innovazione contro la conservazione.
Quella che si apre oggi è una grande stagione di rinnovamento – ha aggiunto Bonaccini. Questo significa dare la precedenza al futuro, dare valore alle scelte che si fanno oggi per avere benefici domani.
E’ un principio da far valere non solo per le grandi riforme nazionali ma anche nel governo delle nostre città e delle nostre regioni. Vuol dire cambiare il modo di fare politica, smetterla con l’odio e le contrapposizioni, guardare di più all’interesse generale e meno alle convenienze di parte. Per questo nasce il Partito democratico – ha concluso Bonaccini – per superare la frammentazione, superare i governi senza maggioranza certa e senza alternanza, superare l’anomalia dei candidati decisi dai partiti e non dai cittadini. Solo a partire da questi presupposti possiamo pensare di realizzare quelle riforme di cui il Paese ha bisogno, solo a queste condizioni potremo dare forma e corpo al grande progetto riformista partito 12 anni fa con l’Ulivo e approdato oggi al Partito democratico.



