
Un’occasione per ribadire il progetto più ambizioso della Consorteria di Spilamberto: “Vorremmo vedere il Balsamico diventare patrimonio Unesco ed essere riconosciuto come bene culturale immateriale dell’umanità – ribadisce il Gran Maesto Maurizio Fini – Anche in questo caso è fondamentale la collaborazione delle istituzioni: la candidatura è stata presentata, e proprio in questi ultimi mesi grazie all’appoggio incondizionato del sindaco di Modena Giancarlo Muzzarelli e dell’assessore Ludovica Carla Ferrari è stato stabilito di dare vita a una serie di comunicazioni ufficiali alla Provincia, alla Regione e al Governo centrale per chiedere ufficialmente il loro supporto. E qualcosa si è già mosso visto che proprio il giorno del Palio come Consorteria abbiamo “strappato” un impegno solenne in nostro favore all’assessore regionale all’agricoltura e agroalimentare Alessio Mammi. Sappiamo che i tempi sono lunghi, ma il nostro aceto tradizionale, figlio del tempo e della pazienza, ci insegna a non avere fretta”.
Nelle foto: Il Gran Maestro Maurizio Fini (di spalle) marchia a fuoco le botti contenenti l’Aceto vincitore di Romano Mattioli




