Nonostante l’aumento delle spese fisse e delle tasse le famiglie modenesi non rinunzieranno ai regali di Natale. Queste le previsioni di Ascom Confcommercio sulla base dei di una prima stima sui consumi in vista del Natale.

Mentre, rispetto al Natale 2006, gli alimentari crescerebbero (+0,4%), assieme ai prodotti tecnologici (+0,5%) sarebbero in calo libri (-0,6%) e l’abbigliamento, calzature e pelletteria (-0,1%). Una sostanziale tenuta, nonostante aumentino le spese fisse come affitti, mutui e bollette, tanto che sul lungo periodo, dal ’70 ad oggi, la quota sul totale dei consumi è passata dal 20% al 28%.
Ma cosa acquisteranno i modenesi con i circa 180 milioni di Euro che si prevede dedicheranno all’effetto Natale?
Gli acquisti si concentreranno per oltre il 40% sui prodotti alimentari, in tenue aumento rispetto al 2006, mentre meno del 13% sarà assorbito da articoli di abbigliamento, calzature e pelletteria. Il restante 46%, circa, si ripartirà tra articoli di arredamento, prodotti di profumeria, libri e abbonamenti a riviste, giochi e giocattoli, per citare i più importanti.

Gli acquisti di Natale settore per settore
– L’alimentare
Le famiglie, spinte comunque a concedersi qualcosa in occasione delle festività, effettueranno un confronto tra migliori prezzi e opportunità, in una spesa magari concentrata all’ultimo minuto.
Si prevedono sempre più apprezzati dai consumatori i pacchi alimentari, in particolare è aumenterebbe la ricerca per i prodotti agroalimentari locali.

Sul fronte dei prezzi vi è una sostanziale stabilità e questo sicuramente è un aspetto positivo su cui possono contare i consumatori.
– Gioielleria
Facendo, i gioielli, parte del sogno e dell’emozione, per questo genere di prodotti i prevedrebbe un incremento delle vendite nonostante il calo di ottimismo tra i consumatori e le quotazioni da record che hanno contraddistinto l’andamento dei prezzi del metallo giallo.
Le preferenze del pubblico andranno verso oggetti di tendenza e moda dal costo relativamente basso e spesso realizzati con materiali alternativi. L’oro bianco continuerà a farla da padrone, soprattutto accompagnato dai brillanti, ma anche le perle, in varie gradazioni di colore.
– Elettrodomestici
Per i prodotti dell’informatica, l’hardware telefonico e gli elettrodomestici il consumatore ha un’ampia scelta di articoli, alcuni a prezzi sempre più convenienti, sia perché c’è la continua ricerca di un prodotto di ultima generazione dal punto di vista della tecnologia.
Il fatturato atteso è uguale o di poco superiore rispetto a quello realizzato durante le festività natalizie del 2006, riguardando soprattutto cellulari Umts, console per videogiochi di ultima generazione, apparecchi fotografici, lettori mp3, ipod, navigatori satellitari e si andrà consolidando sempre più l’acquisto di tv a schermo piatto.
Nel settore degli elettrodomestici “bianchi” saranno i prodotti di medio/basso valore a costituire la maggiore attrattiva perché gli acquisti più impegnativi si rimandano in un altro periodo dell’anno.
– L’abbigliamento
La sostanziale stagnazione che ha contraddistinto anche nel corso del 2007 la spesa delle famiglie per il tessile-abbigliamento, lascia presagire risultati poco confortanti anche il Natale.
Prevarrà un modello di consumo prudente con acquisto di capi di costo medio – basso e accessori (pullover, sciarpe, cravatte, cinte, guanti, portafogli). I capi di abbigliamento più importanti registreranno una stabilità nelle vendite perché le famiglie ritengono più conveniente attendere il periodo dei saldi per l’acquisto di tali prodotti.
– I viaggi
Di fronte ad un aumento dei costi relativi alla gestione della casa e della famiglia, a rimetterci sono le spese voluttuarie, quindi anche viaggi.
Per quanti potranno permetterselo, comunque, le agenzie di viaggio registrano una grande affluenza per i mari esotici dei Caraibi (Cuba e Messico), delle Maldive e, per il medio raggio, delle coste del Mar Rosso. Stabili le richieste per la montagna italiana, che potrebbero avere un’impennata per la fine di gennaio. Stabile la richiesta per le capitali europee (Parigi, Madrid e Londra), ma quest’anno sarebbe favorita la scelta di New York sulla spinta del cambio favorevole euro/dollaro.
Confermando un trend che si registra da qualche anno, per la stragrande maggioranza degli italiani sarà un altro Natale all’insegna del risparmio o delle spese folli solo per una piccola nicchia di facoltosi.