
I fatti contestati ai due cittadini tunisini sono riferibili alla loro correità per i fatti avvenuti la sera dell’11 maggio scorso nel Quartiere Pilastro, ovvero la sparatoria e il tentato omicidio del marocchino K.A., che già avevano portato, in data 15 maggio, al fermo di A.D., rintracciato a Cadriano – Granarolo, e il successivo 22 maggio all’esecuzione del mandato di arresto europeo a carico di suo fratello A.A., rintracciato nella città di Krefeld in Germania.

Le investigazioni hanno fatto inoltre emergere che all’epoca dei fatti i fratelli A. gestivano, all’interno del quartiere Pilastro, un commercio di cocaina e che per l’esecuzione di tale attività illecita si avvalessero della collaborazione attiva degli arrestati S.O. e B.J.S..




