
«Grazie ad una offerta di servizi sempre più moderna – aggiunge Tomei – le stazioni modenesi rappresentano un’eccellenza nel panorama nazionale oltre che un punto di forza delle strategie turistiche che abbiamo condiviso con Bologna, perché insieme anche per l’Appennino possiamo fare la differenza».
L’Appennino bianco, infatti, figura tra le principali linee di prodotto comprese nel programma di promo-commercializzazione turistica comune tra Modena e Bologna approvato di recente dai due enti.
Il programma definisce le strategie future e le azioni di promozione tra cui spiccano partecipazione a fiere internazionali, con buona parte del budget che viene dedicato alla promozione all’estero, un piano per la promozione digitale e di e-commerce, campagne pubblicitarie sui diversi prodotti e sul social media marketing; tutte queste attività beneficeranno a livello promozionale di un logo e nome unico identitario.
Oltre allo sci, l’Appennino sarà protagonista di all’interno di diverse le linee di prodotto dedicate a castelli e borghi, l’enogastronomia, ma soprattutto il turismo all’aria aperta con i cammini come la via Vandelli, la via Romea e la via Bibulca; i percorsi cicloturistici, trekking, e-bike e mountain bike.




