
A realizzare il progetto è stato il raggruppamento temporaneo di professionisti composto da ITS Srl di Pieve di Soligo (TV) e dall’ingegnere Pier Giorgio Malerba, professore emerito del Politecnico di Milano. Grazie al gruppo di lavoro costituito presso la Provincia di Reggio Emilia, è stato possibile monitorare l’andamento dei lavori del primo lotto e valutare con precisione tutte le problematiche da affrontare con il secondo lotto di intervento, in modo tale da risolvere tutte le problematiche ed ottimizzare al massimo le risorse messe a disposizione.

Sulla complessità dell’intervento hanno inciso anche l’unicità del ponte tra Guastalla e Dosolo, realizzato con due differenti tipologie strutturali. Il viadotto in golena reggiana è infatti composto da travi ad armatura lenta che per essere rinforzate andranno fibrate con tessuti FRP in carbonio, intervento che non è possibile eseguire sul tratto di ponte in alveo e sul viadotto in golena mantovana, che è invece in travi post tese. Il secondo lotto, di cui è stato appena approvato il progetto esecutivo, riguarderà principalmente proprio il tratto in alveo e nella parte mantovana.
Soddisfatto anche il consigliere provinciale delegato alle Infrastrutture, Nico Giberti: “Con la Provincia di Mantova abbiamo collaborato in piena sinergia, a livello politico, dirigenziale e tecnico, consapevoli dell’importanza di questa infrastruttura che serve un territorio fortemente industrializzato, ma che essendo stato realizzato nella prima metà degli anni Sessanta ha già superato la sua vita utile – spiega – Questo consistente intervento di manutenzione straordinaria garantirà almeno altri 30 anni di attività al ponte tra Guastalla e Dosolo”.



