
Lapam propone un manifesto in 10 punti che sintetizza le ragioni per modificare il provvedimento.
- Cambi in corsa nelle regole disorientano le imprese – L’ennesima modifica delle regole sulla cessione del credito nelle operazioni di riqualificazione energetica e edilizia colpisce le imprese del comparto costruzioni, impiantista e dell’indotto.
- Stabilità normativa indispensabile per consumatori e imprenditori – È necessario garantire stabilità al quadro normativo di riferimento, nell’interesse dei cittadini e degli operatori economici.
- Mercato già bloccato dall’effetto annuncio – Già dall’annuncio del provvedimento si sono registrati gravi contraccolpi sul mercato, con aumento dei costi di cessione e blocco delle pratiche in essere.
- Tutta la filiera compromessa – L’impatto è fortemente negativo nei confronti di tutti gli operatori, compresi quelli non direttamente coinvolti nella restrizione imposta alle cessioni, che ne subiscono comunque gli effetti sulla filiera.
- Non solo danni economici – Al danno economico si somma il danno reputazionale per le imprese che hanno garantito ai cittadini di poter fruire delle agevolazioni.
- A rischio liquidità e programmi di sviluppo delle imprese – Vi è l’oggettiva difficoltà, se non l’impossibilità, di cedere il credito acquisito, con gravi ripercussioni sui flussi finanziari e di cassa, sulla capacità di programmazione dell’attività e sulla tenuta occupazionale.
- Colpiti gli operatori onesti e responsabili – Sono colpiti gli imprenditori che hanno sempre operato nel rispetto delle disposizioni e nell’etica dei comportamenti.
- Aumenta la sfiducia verso un efficace strumento per la transizione green – Sta aumentando la confusione e quindi la sfiducia verso uno strumento di politica industriale sicuramente efficace per garantire la transizione in chiave green.
- Rallenta la corsa verso obiettivi UE di risparmio ed efficienza energetica – Si assiste al rallentamento nel traguardare gli obiettivi di risparmio energetico e di efficientamento dei consumi previsti dall’Unione Europea.
- L’accesso agli incentivi diventa elitario – Anche i consumatori penalizzati. Il blocco delle cessioni comporterà la rinuncia ad effettuare gli interventi da parte di quei cittadini che solo con lo sconto in fattura potevano permettersi di attuarli. L’accesso agli incentivi diverrà elitario, negando i principi di sostenibilità sociale, economica e ambientale che li ispirano.



