
Analizzando le immagini delle videocamere di sicurezza installate nella zona, i Carabinieri hanno rilevato alcuni dettagli che non combaciavano con i fatti descritti nella denuncia che il giovane aveva sporto in caserma il giorno dopo la rapina. Sentito dai Carabinieri che avevano bisogno di chiarire alcuni particolari che non tornavano, il ragazzo ha ammesso la sera dei fatti di aver bevuto un po’ troppo e di non ricordare esattamente cosa fosse avvenuto, per tale motivo aveva pensato di essere stato rapinato, soluzione che gli consentiva di giustificarsi più facilmente con i propri genitori di non avere più con sé il tablet.




