
Sul posto erano state inviate le pattuglie già in servizio per il controllo del territorio dell’U.P.G.S.P. e successivamente quelle dei Carabinieri e della Polizia Locale, raggiunte da funzionari di questa Questura e da altre pattuglie della Digos, che avevano provveduto a circoscrivere l’area interessata, vigilando le vie di accesso al parcheggio. L’immediato intervento delle forze di polizia aveva evitato che altri giovani potessero raggiungere il raduno, consentendo di identificare le persone che a piedi o a bordo di autovetture stavano autonomamente allontanandosi dall’area. Gli Agenti della Digos, raggiunto il posto dove era in atto il rave, constatarono l’effettiva presenza di circa 200 giovani che ballavano nelle adiacenze di un potente impianto acustico.
Solamente verso le ore 8:00 dello stesso giorno, a seguito dell’incessante opera dissuasoria durata tutta la notte, la musica veniva interrotta ed il raduno, che sarebbe dovuto continuare fino a tarda sera, terminava con il progressivo allontanamento dei convenuti ancora presenti nel parcheggio.
Le operazioni di controllo effettuate dal personale operante, avevano consentito di identificare complessivamente 149 partecipanti al rave party non autorizzato, tutti denunciati in stato di libertà alla locale Procura della Repubblica ritenuti responsabili di “Invasione di terreni e/o edifici” e di individuare i cinque organizzatori denunciati anche per “Apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo o trattenimento”.




