L’internazionalizzazione rappresenta la strada obbligata per le imprese che vogliono crescere e conservare un ruolo da protagonisti nella arena competitiva ormai sempre più globale. “Un percorso non facile, -commenta il prof. Tiziano Bursi, docente di Marketing all’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia – che richiede visione strategica da parte degli imprenditori, dotazione di capitale umano preparato, impegno di risorse materiali ed un contesto ambientale ed istituzionale favorevole all’internazionalizzazione. Non è un percorso riservato solo alle imprese di maggiore dimensione, ma anche per le piccole. Per queste ultime, infatti, la via dell’internazionalizzazione rappresenta anche la via per crescere”.
E a sostegno di questa convinzione la facoltà di Economia dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia ha chiamato un testimone autorevole, la storia della cui azienda, la WAM di Cavezzo, ormai affermatasi in tutto il mondo, è davvero esemplare non solo per i successi economici e produttivi conseguiti, ma anche per la capacità dimostrata nel saper promuovere innovazione di prodotto e di processo.
A parlare agli studenti universitari su un tema cruciale per la competizione che devono sostenere sui mercati le imprese, ovvero di “Internazionalizzazione per crescere” sarà lo stesso titolare della WAMGROUP Vainer Marchesini, che domani, martedì 8 aprile, sarà ospite della facoltà di Economia “Marco Biagi”, dove alle ore 10,30 si intratterrà coi ragazzi presso l’Aula C della sede di viale Fontanelli a Modena.
Gruppo WAMb
Dal 1969, anno in cui Vainer Marchesini, fondatore e attuale presidente del WAMGROUP, fabbricò da solo il suo primo trasportatore a coclea, il nome WAM, nato in rogine come piccola azienda artigianale, è diventato sinonimo d’innovazione nella tecnologia della costruzione di macchine utilizzate per il trattamento dei prodotti in polvere e granuli.
Oggi WAMGROUP, che ha iniziato la sua rincorsa ai mercati mondiale nel 1978, produce e fornisce una gamma completa di prodotti che comprende macchine per la movimentazione dei solidi alla rinfusa, la filtrazione delle polveri, la separazione dei solidi dai liquidi, la miscelazione e la tecnologia della vibrazione.
Per una maggiore integrazione con i mercati d’oltremare, WAMGROUP ha aperto verso la fine degli anni ‘90 delle unità di assemblaggio per le sue principali linee di prodotti in diversi continenti (Europa, Stati Uniti e Cina) seguendo il principio della produzione centralizzata per i componenti e dell’assemblaggio decentralizzato delle macchine.
Il Gruppo, che fattura oltre 100 milioni di euro, ha più di mille dipendenti.

