Ieri sera, grazie al tempo clemente che ha consentito il regolare svolgersi della manifestazione, è stata inaugurata Piazza Ciro Menotti, dopo i lavori di qualificazione a cui è stata sottoposta nei mesi scorsi, nell’ambito di un più generale progetto di rilancio del centro storico.

INAUGURAZIONE DEGLI UFFICI E DELLE SEDI DI PALAZZO ASTORIA

La serata è stata aperta dall’inaugurazione degli uffici comunali e delle sedi di associazioni ricavate ai piani alti del Palazzo Astoria, con la visita ai locali degli uffici cultura, sport, associazioni, giovani e delle associazioni Amici di Fiorano, Artevie, Auser, Consulta degli Stranieri, Ridere per Vivere, Sci Club, Sps Gattoni, Moto Club e Flos Frugi.



LA STORIA DELLA PIAZZA

Nel buio, con solo il fascio dell’occhio di bue, è stata quindi ripercorsa la storia della piazza dalle sue origini, da quando, ottant’anni fa, l’attuale municipio era la residenza privata della famiglia Vignocchi, e al posto della piazza, si estendevano il giardino e il parco della villa, con un alto muro a proteggerli dalla strada provinciale.
Fu soltanto nel 1929 che il Podestà Mario Frigieri scrisse al Prefetto auspicando la costruzione del nuovo municipio nella Villa Vignocchi, e l’utilizzo dell’ampio terreno di pertinenza per ricavarne una “bellissima piazza centralissima” e “soddisfare così “ad un bisogno sentitissimo, mancando una qualsiasi piazzetta nel paese”.



LA VOLONTA’ DI INVESTIRE
Il racconto ha quindi illustrato la volontà dell’amministrazione comunale di investire sul centro storico, di arricchirlo con più uffici pubblici, più servizi ad alta frequentazione come la biblioteca e la ludoteca, più sedi di associazioni, un uso continuato del cinema-teatro. Lo arricchisce ricreando la piazza Ciro Menotti come spazio per i Fioranesi, liberando i locali di Palazzo Ingrami in Via Marconi e degli attuali uffici tecnici, che potranno tornare sul mercato e ospitare attività commerciali o direzionali di privati. Lo arricchisce organizzando manifestazioni e appuntamenti di grande richiamo.



LE SCELTE PROGETTUALI

L’ultimo capitolo del racconto è stato dedicato a riassumere le scelte progettuali per la riqualificazione proposte dai progettisti della Sab di Perugia, affiancati dall’architetto fioranese Giovanni Cavani. La piazza “sarà lo sfondo congeniale per la vita di tutti i giorni e per le grandi occasioni della nostra comunità, uno spazio adeguato, con arredi urbani di pregio, nel quale le persone possono riunirsi, o semplicemente venire e stare, un approdo comodo per il trasporto pubblico e per i mezzi privati, perché i posti d’auto ci sono ancora tutti, nelle vicinanze, anche se diversamente organizzati”.

E’ stata scelto il basalto che è una pietra italiana simile alla nostra pietra serena, ma più resistente, facilmente lavorabile e di facile manutenzione. I giochi di tonalità sono ottenuti attraverso tecniche diverse di lavorazione della superficie, in parte bucciardata e in parte tagliata a filosega.

L’arredo urbano è elegante quanto rispettoso dei diversi stili che caratterizzano gli edifici della piazza e non ostacolano la bella veduta che si ha del colle, del Santuario e del borgo storico. Particolarmente innovativi risultano il sistema di illuminazione e il sistema di scarico delle acque piovane.

Il centro della piazza è stato lasciato libero da monumenti o volumi di arredo per garantire la massima flessibilità d’uso e favorire la posa di elementi temporanei artistici e espositivi.
La scelta di alberi a medio fusto nasce dalla volontà di attenuare l’impatto visivo prodotto dai fabbricati esterni alla piazza e di creare un filtro, ma allo stesso tempo permette a chi percorre le strade, una visuale totale dello spazio riprogettato.

La zona monumentale rinasce come “Giardino della memoria e della pace” (con inaugurazione il 25 Aprile).



LO SPETTACOLO PIROTECNICO

Al termine del racconto Piazza Ciro Menotti è stata completamente oscurata e rimaneva soltanto nel cielo quella striscia di sereno che andava restringendosi fra le nuvole. Poi sono esplosi la musica e lo spettacolo pirotecnico, di straordinaria qualità, bellezza e originalità, capace di stupire tutti i Fioranesi.


PIazza Ciro Menotti - Fiorano


L’INTERVENTO DEL SINDACO CLAUDIO PISTONI

Al termine dello spettacolo pirotecnico le luci della piazza hanno cominciato gradualmente ad accendersi e a diffondere la luce soffusa che le caratterizza. Contestualmente si è svolta la cerimonia ufficiale dell’inaugurazione con l’intervento del sindaco Claudio Pistoni, circondato dai gonfaloni del comune e dei comuni del distretto, dalle autorità e dai cittadini.
Il sindaco ha inserito l’intervento sulla piazza nel disegno complessivo portato avanti nel corso della legislatura: “Adeguare il nostro Comune ai grandi cambiamenti in atto a livello generale, partendo da un’idea forte di città e mettendo in campo una serie di progetti urbanistici e di opere pubbliche che dialoghino tra di loro da un punto di vista strutturale”. “Contestualmente stiamo infatti potenziando la rete di servizi sociali in difesa dei più deboli, e la rete di servizi educativi come investimento in favore dei nostri ragazzi perché Fiorano sia una comunità giusta, solidale e capace di garantire a tutti pari dignità e pari opportunità”. “E poiché il livello comunale non è più sufficiente per dare soluzioni efficaci e di prospettiva, abbiamo attivato un Piano Strategico di Distretto che coinvolge tutti i protagonisti istituzionali, economici e sociali del nostro comprensorio e delle due province di Reggio e Modena, per individuare gli scenari futuri che garantiscano lavoro e sviluppo sostenibile”.

Pistoni ha poi affrontato l’impegno per il centro storico: “è il risultato di una serie di interventi dei quali la trasformazione della Piazza Ciro Menotti da parcheggio a sede privilegata d’incontro per i Fioranesi, è senz’altro un passaggio importante, ma ci aspettano altro lavoro e abbiamo altri traguardi da raggiungere. Però tutto è stato messo in moto; sono stati trovati i finanziamenti e ora si tratta di attendere i tempi di realizzazione”.

“In particolare sono tre i progetti più rilevanti: “Il primo è il recupero delle ex scuole che acquisiranno la funzione di uffici comunali (tecnici, attività produttive, i lavori sono in corso) e abbiamo inaugurato questa sera i locali del Palazzo Astoria destinati a sede di uffici comunali e di importanti associazioni. Il secondo è la qualificazione del piazzale del Santuario per valorizzare il nostro monumento più importante come centro religioso e meta di pellegrinaggi. Il progetto è approvato e finanziato; nei prossimi giorni verrà pubblicata la gara d’appalto e i lavori verranno ultimati entro il 2008. Il terzo è la costruzione del nuovo edificio da destinare a biblioteca, ludoteca, archivio storico e spazio per corsi. Sarà realizzato al posto dell’attuale scuola Pascoli in Via Pellico e sarà collegato con Villa Frigieri, destinata a essere il Centro per le Famiglie. Ma non interverremo soltanto sugli edifici; una parte altrettanto importante del progetto riguarda gli spazi esterni con l’abbattimento delle attuali divisioni, per cui si creerà un unico spazio che collegherà Via Pellico e Viale della Vittoria, Via Pellico e Piazza Ciro Menotti”.

“Concedetemi però – ha aggiunto Pistoni – fra tutti gli interventi fatti e quelli che faremo, di considerare il recupero della piazza come il più importante perché porta a compimento il percorso avviato ottanta anni fa di creare una piazza per i Fioranesi e segna un cambio di un’epoca: Fiorano non è più soltanto un paese di attraversamento, ma una serie di centri urbani con la loro piazza, comprese quella di Spezzano e di Ubersetto; quindi con luoghi che rappresentano punti fermi di riferimento per la vita sociale, civile e culturale della nostra comunità”.
Dopo l’informazione che la piazza sarà videosorvegliata e attrezzata con la tecnologia Wireless, ha così concluso: “Se i Fioranesi lo vorranno, un giorno la piazza potrà essere riutilizzata come parcheggio, ma io sono sicuro che la preferiscono come è oggi, con i bambini che giocano, con i giovani che si ritrovano, gli adulti che si fermano a chiacchierare, a disposizione di chi voglia organizzare mostre e iniziative, o anche solo sostare nel centro del suo paese. Ovviamente queste scelte fanno discutere, ma i progettisti hanno capito che non volevamo semplicemente una piazza, ma una piazza unica che si distingua dalle altre piazze, una piazza della quale essere orgogliosi, la nostra piazza, la piazza della nostra comunità”.
La piazza è stata quindi benedetta dal can. Giuseppe Albicini, arciprete di Fiorano, con l’ultima preghiera alla Beata Vergine del Castello e quindi c’è stato l’assalto al gnocco e alle tigelle preparati dalle associazioni fioranesi.