
L’opera, che cambierà la fisionomia e la qualità di vita dell’intera zona, rientra nell’ambito della “Strategia di rigenerazione urbana dell’area ferroviaria ex-Consorzio Agrario” approvata a suo tempo dal Consiglio comunale.
Sottolinea Riccardo Righi, Assessore all’Urbanistica: «Si può davvero dire che siamo di fronte a una decisione storica, l’avvio concreto del percorso che ridisegnerà la viabilità e la fisionomia del comparto, non solo delle vie Roosevelt e Manzoni, con la soppressione del passaggio a livello risalente all’inaugurazione della linea ferroviaria Verona-Modena, su cui danno altre due assi strategici come le vie Tre Ponti e Ariosto. »
L’accordo fra Comune e RFI sarà esecutivo dalla data di sottoscrizione; la prima fase dovrà essere completata e consegnata entro quattro mesi dalla stipula, con indagini e studi propedeutici, analisi delle alternative progettuali e valutazione degli effetti urbanistico-territoriali sul sistema urbano interessato; entro i successivi sei mesi RFI dovrà consegnare al Comune gli elaborati finali del progetto di fattibilità tecnico-economica.
Il progetto dovrà prevedere interventi di “ricucitura” ispirati «ai principi della sostenibilità e dell’accessibilità universale, che garantisca quindi la massima accessibilità ai luoghi privilegiando spostamenti di tipo ciclo-pedonale, in un’ottica più ampia di sostenibilità ambientale».
Il sottopasso dovrà avere una larghezza e un’altezza utili minime che consentano il passaggio di mezzi pesanti, di soccorso e del trasporto pubblico locale.
Per quanto riguarda il processo progettuale, il Comune si impegna fra l’altro «a facilitare l’interlocuzione con i vari interessati», cioè gestori delle reti, proprietari degli immobili, abitanti e attività economiche circostanti.




