
«Grazie ad una offerta di servizi sempre più moderna – aggiunge Tomei – le stazioni modenesi rappresentano un’eccellenza nel panorama nazionale oltre che un punto di forza delle strategie turistiche che abbiamo condiviso con Bologna, perché insieme anche per l’Appennino possiamo fare la differenza».
Il turismo invernale fa parte del piano di promozione turistica per l’anno 2023 della Destinazione turistica Bologna – Modena, che prevede, tra l’altro, una serie di esperienze legate all’Appennino e più in generale alle aree verdi in collaborazione con i Parchi dell’Emilia Centrale e dell’Emilia Orientale e il CAI.
Oltre all’offerta turistica invernale, la Provincia di Modena è impegnata nella valorizzazione di numerosi siti di interesse turistico e artistico, oltre alle eccellenze nell’automotive e nel settore agroalimentare, tra cui nove consorzi; il consorzio di tutela aceto balsamico tradizionale di Modena, del formaggio Parmigiano reggiano, del prosciutto di Modena, di tutela del lambrusco di Modena, il Marchio storico dei Lambruschi modenesi, quello di tutela dell’aceto balsamico di Modena, il consorzio zampone e cotechino Modena, il consorzio ciliegia di Vignola e il consorzio produttori amarene brusche di Modena.




