
Dalle successive indagini condotte e dagli accertamenti tossicologici, si è scoperto che la conducente dell’auto, residente nell’Appennino reggiano, guidava sotto influenza di sostanze stupefacenti e in stato d’ebbrezza. Da quì l’iter processuale al termine del quale il 15 dicembre 2021 la Corte Suprema di Cassazione dichiara l’inammissibilità del ricorso, per cui la sentenza del tribunale di Genova a due anni e 8 mesi di reclusione con pene accessorie della revoca della Patente di guida, è diventata esecutiva. L’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura di Genova ha emesso a carico della 47enne l’ordine di carcerazione, trasmesso ai carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Castelnovo ne’ Monti per l’esecuzione. I militari, dopo aver rintracciato la donna l’hanno condotta in caserma e dopo le formalità di rito trasferita in carcere per l’espiazione della pena di anni 2 e 8 mesi.




