
Il poliziotto gli intimava di fermarsi dicendo di essere un poliziotto in borghese, ma l’uomo si dava alla fuga lasciando cadere un borsello contente arnesi atti allo scasso. Ne nasceva un inseguimento che si concludeva poco dopo quando il poliziotto riusciva a fermare l’uomo che provava a divincolarsi, tanto che dal contrasto entrambi cadevano e il poliziotto riportava escoriazioni ad un ginocchio e ad un braccio. Subito dopo chiamava il 113 per ricevere il supporto della Squadra Volante.
Il presunto reo, 45enne residente a Reggio Emilia, veniva accompagnato presso gli uffici della Questura per i necessari accertamenti, in seguito ai quali veniva trovato in possesso di un cavetto usb sottratto poco prima dall’auto del poliziotto.
Al termine dei necessari adempimenti veniva tratto in arresto per l’ipotesi di reato di rapina di cui all’art. 628 co. 2 c.p. e per l’ipotesi di reato di cui all’art. 4 L. 110/75.
Condotto al giudizio direttissimo nella giornata di ieri, il presunto reo veniva sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di firma da parte dell’Autorità Giudiziaria.




