
«Abbiamo voluto lanciare un segnale importante – dice Giorgia Mezzacqui, vicesindaco e assessore alla scuola -: da parecchi anni il Nido non è più considerato solo una risposta a un’esigenza sociale dei genitori, ma anche una tappa nel percorso di educazione e di istruzione dei bambini. Ridare dignità alla donna significa non dover essere costrette a scegliere tra lavoro e maternità».
L’aumento dei posti disponibili assume poi un carattere particolarmente significativo se rapportato al numero di domande non accolte (168) nel territorio delle Terre di Castelli per mancanza di posti disponibili.
«Infatti la situazione non è rosea – continua Mezzacqui – ogni anno troppe famiglie in Italia non hanno la certezza di trovare posto all’asilo Nido per i loro figli. Uno stato di precarietà molto alto per quello che ritengo un servizio essenziale. L’incremento dell’offerta riduce la lista d’attesa e garantisce ai bambini e alle bambine castelvetresi l’accesso ad un servizio particolarmente apprezzato».




