
“E’ ora di porre fine alla strage di lavoratori in edilizia. Nell’ultimo anno è il quarto infortunio mortale che registriamo in provincia di Modena nel settore edile – affermano Rodolfo Ferraro (Fillea Cgil), Silvio D’Acunto (Feneal Uil) e Cinzia Zaniboni (Filca Cisl) – tutto ciò è intollerabile! Non si può morire di lavoro in una delle province più ricche d’Italia”.
I tre segretari chiedono l’immediata convocazione in Prefettura del “Tavolo sulla sicurezza e prevenzione degli infortuni nei luoghi di lavoro” (costituto nel marzo 2023) che vede la presenza di tutte le parti sociali che sono anche firmatarie del Patto regionale sul lavoro e il clima che pone al centro la sicurezza e la qualità del lavoro.
“Nessuno può restare inerme – Istituzioni, Ispettorato e Medicina del Lavoro, Inail, Organizzazioni datoriali e sindacali – davanti a questa drammatica realtà, che fa del settore delle costruzioni il più esposto fra tutti per infortuni gravi e mortali. Chiediamo immediate risposte con controlli capillari e la rigida applicazione delle norme di sicurezza” concludono i sindacalisti di Fillea, Feneal e Filca.




