
Si tratta di un ampio gruppo di malattie genetiche rare della retina che comportano il deterioramento progressivo della vista, portando spesso precocemente alla cecità. La diagnosi di queste patologie è complessa e richiede un approccio multidisciplinare, che coinvolge oculista, genetista, ortottista e il laboratorio di Genetica medica, oltre a una strumentazione altamente specializzata.
A maggio 2023 è iniziata la raccolta fondi per acquistare il dispositivo e, con la preziosa partecipazione di diverse realtà benefiche, è stato possibile acquisirlo nel mese di dicembre grazie ai contributi di: Apro Ets, Associazione Vittorio Lodini, Curare Onlus, Famiglia Nicole e Luciano Ferrarini, signor Ciro Formisano, Progetto Pulcino onlus, Jennifer Bezzi, Remax Open e Rotary Club di Reggio Emilia.
L’elettroretinografia (ERG) è un esame di primaria importanza nella diagnosi delle malattie della retina, consente di registrare le risposte elettriche della retina mentre essa viene stimolata con la luce analogamente a come un elettrocardiogramma studia le variazioni elettriche del cuore e permette di rilevare le patologie in fase precoce, quando non sono ancora evidenti all’esame del fondo oculare. L’esecuzione dell’ERG in età pediatrica, tuttavia, presenta numerose difficoltà: la preparazione del paziente richiede l’instillazione di colliri midriatici (che non sono amati dai bambini perché bruciano) e l’applicazione di elettrodi oculari (una specie di lente a contatto modificata). Inoltre, l’esame standard ha dei tempi piuttosto lunghi e comprende una fase di adattamento al buio. In pratica l’ERG risulta raramente eseguibile senza una sedazione in età infantile, con la conseguenza che l’esame viene spesso posticipato di anni. Grazie a questa donazione, insieme alla Fundus camera donata nelle scorse settimane dalla Famiglia Ferrarini, si completa la dotazione strumentale dell’ambulatorio multidisciplinare. Ora sarà possibile sottoporre i bambini a un esame oculistico senza sedazione, riducendo in parte i tempi di attesa, offrendo adeguate prestazioni in senso sia diagnostico che assistenziale ai piccoli pazienti e intervenendo tempestivamente con apposite terapie geniche in caso di riscontro patologico.
Alla consegna dell’apparecchiatura erano presenti i donatori, tra cui Giovanni Fornaciari per Apro ETS, Saverio Ricciardi per la Lodini, Roberta Castagnetti per Curare, Alessandra Davoli e Cristiana Magnani per Progetto Pulcino, Giuliano Tagliavini per il Rotary Reggio, Nicole e Luciano Ferrarini. Hanno partecipato i medici Alberto Neri, oculista e coordinatore dell’ambulatorio multidisciplinare insieme a Francesca Peluso, genetista e a Livia Garavelli, Direttore della Genetica Medica. A ringraziare per l’importante donazione, a nome della Direzione Medica Ospedaliera era presente il dottor Federico Zagnoli.




