
L’installazione, che inaugura oggi, anniversario del primo bombardamento subito da Modena avvenuto il 14 febbraio 1944, è stata presentata in anteprima alla stampa martedì 13 febbraio, con la partecipazione del vicesindaco di Modena Gianpietro Cavazza, Chiara Lusuardi dell’Istituto storico di Modena, Vittorina Maestroni, Centro documentazione donna.
Al Nuovo Diurno, fino al 10 marzo, alle 15 e alle 17 di ogni giorno, i visitatori, seduti su panche di legno, potranno rivivere l’esperienza di un rifugio antiaereo mentre fuori cadono le bombe. Una videoproiezione occuperà le tre pareti della sala principale, mentre nella sala didattica nel tavolo touch screen si potrà vedere una ricca documentazione fotografica. In piazza Mazzini, una grande mappa della città, a terra, indica 19 luoghi simbolo del centro di Modena tra i più significativi per ricostruire le conseguenze dei bombardamenti sulla città, divisi per funzione: edifici colpiti nelle incursioni, organizzazione della città nell’emergenza, vita quotidiana sotto le bombe. Quattro totem, con la foto del luogo dopo il bombardamento, saranno collocati in piazza Torre, ai piedi della Ghirlandina, a Palazzo dei Musei, a Palazzo Santa Chiara e alla stazione ferroviaria. Nel programma anche, venerdì 1 marzo alla sala Truffaut, un seminario intitolato “Guerre dal cielo. I bombardamenti sulle città nel Novecento”.

Per raccontare questa parte della storia di Modena, con l’installazione audiovisiva al Nuovo Diurno, sono state utilizzate unicamente fonti primarie, cioè documenti e immagini prodotte nel momento in cui si svolgevano i fatti: la storia della guerra fino al 1943 è raccontata, dunque, dalla voce dell’Istituto Luce, principale organo di propaganda del partito fascista, che esalta le imprese degli aviatori italiani. Dal 1943 sono le fonti statunitensi, attraverso i Combat film, a mostrarci l’imponente bombardamento alleato per liberare l’Italia dal nazifascismo.
Il progetto propone anche due trekking urbani, sabato 24 febbraio e domenica 12 maggio, sulle tracce dei bombardamenti che hanno colpito Modena lasciando ferite e cambiamenti che ancora oggi possono raccontare questa storia complessa. Sabato 24 febbraio, con “Modena sotto le bombe”, si potrà scoprire come i modenesi hanno affrontato la situazione di emergenza; domenica 12 maggio, il trekking “13 maggio 1944: una città costernata” si concentrerà sull’incursione che colpì in modo massiccio il centro cittadino provocando più di cento vittime e lasciando senza casa diverse centinaia di persone. Entrambi gli appuntamenti sono gratuiti (per informazioni e prenotazioni: segreteria@istitutostorico.com).




