
C’è da dire che il delivery non è tutto uguale, le dinamiche del pranzo e della cena sono totalmente diverse. Quindi i Big che lasciano il paese sono una buona notizia o la dimostrazione che l’opportunità non c’è?
Carlo Furgiuele, direttore organizzazione e partnership di Djungle Studio, il Venture Builder che ha lanciato il servizio MAMMT, stima che nei prossimi anni questo nuovo segmento/canale della pausa pranzo possa valere una quota del circa 9% del mercato delle grandi città. Questo significa che i canali smart che puntano alla personalizzazione e a soluzioni healthy e consegnate a casa o lavoro avranno un mercato di circa 400 milioni. MAMMT, visionaria su questo scenario, è stata lanciata 2 anni fa, raddoppiando il fatturato e stabilizzandosi su Torino e Milano con un sistema intelligente che usa l’AI per studiare e preparare per ciascun utente un pranzo personalizzato, creato sulla base delle preferenze alimentari specifiche, ogni volta diverso per garantire una dieta sana e bilanciata. Utilizzando il suo algoritmo che permette di ottimizzare la logistica e rendere più sostenibile ciascuna consegna, MAMMT, offre una innovativa soluzione a centinaia di utenti per la propria pausa pranzo. Come lo fa? Al contrario di altri modelli, MAMMT non ha investito su asset fisici come le cucine ma lavora con una rete di partner locali (ristoranti e dark kitchen) per valorizzare asset già presenti. Conosce i suoi utenti alla perfezione e può ottimizzare risorse, prevedere esigenze e offrire una proposta sempre puntuale.
“La collaborazione, spiega il dott. Carlo Furgiuele, tra ristoranti e piattaforme di consegna sta creando un nuovo ecosistema di ristorazione, dove l’accessibilità e la qualità vanno di pari passo”. MAMMT nasce da Djungle Studio, lo startup studio torinese nato dall’acquisizione da parte di Planet Smart City con l’obiettivo di creare imprese dal modello di business disruptive e offrire servizi digitali che hanno un impatto positivo sulla vita di chi li utilizza.




