
Giovedì 18 aprile 2024 alle ore 17.30, presso la sala G. Ulivi in viale C. Menotti 137 a Modena, apriranno la conferenza una presentazione del Presidente Provinciale dell’ANPI modenese Vanni Bulgarelli e una lezione introduttiva di Lorenzo Bertucelli, Direttore del Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali e professore ordinario di Storia Contemporanea di UNIMORE. Seguiranno gli interventi di Daniele Dieci, Segretario generale CGIL di Modena, Marco Balconati, Biblioteca e Archivio Storico CISL Emilia Centrale, Roberto Rinaldi Coordinatore UIL Modena e Reggio Emilia, per una riflessione tra storia e attualità del ruolo del sindacato e del lavoro oggi.
Il contesto storico nel quale si svolsero avvenimenti cruciali per il consolidamento della Lotta di Liberazione è quello di una Resistenza in pianura ancora in fase di piena organizzazione. Il consenso della popolazione e degli operai intorno ai partigiani si fa ogni giorno più ampio. Cresce la Resistenza civile, che da passiva si fa attiva con sabotaggi, blocchi della produzione, proteste salariali e per le condizioni di lavoro che hanno un comune denominatore: pace, lavoro, libertà. Scioperi insieme economici e politici, duramente repressi dall’occupante nazista e dal suo complice fascista.
Il ruolo del lavoro e dei lavoratori, emarginati dalla retorica del regime che reprimeva ogni rivendicazione diventa cruciale e il valore del lavoro matura nella Resistenza il suo più alto riconoscimento, tanto da venire posto dalla Costituzione a fondamento della Repubblica democratica italiana. E’ in quelle lotte che si ricostituisce l’organizzazione sindacale progressivamente emancipata dal paternalismo oppressivo dei sindacati fascisti. Con le sue diverse ispirazioni ideali e politiche, il sindacato libero e democratico riconosciuto dalla Costituzione forma una parte essenziale della nuova classe dirigente dell’Italia nel dopoguerra. Oggi il lavoro, i lavoratori e i sindacati affrontano nuove e diverse sfide per le quali la memoria e la storia degli avvenimenti della Resistenza, costituiscono ancora utile elementi di riflessione.




