
Nell’87,4% dei casi si tratta di vittime di truffe e frodi informatiche, come il phishing e il furto di soldi durante pagamenti online, mentre il restante 12,6% è vittima di delitti informatici, che comprendono i furti di dati per ricatto o da vendere nel dark web e l’interruzione di servizi e siti web.
A livello regionale, il 38,1% delle micro e piccole imprese che investe in cybersicurezza la ritiene di elevata importanza per lo svolgimento della propria attività, con una crescita di 2,3 punti percentuali rispetto all’anno precedente (35,8%). A Reggio Emilia, nel 2023, il 38,7% delle micro e piccole imprese hanno investito nella sicurezza digitale: un dato che fa del territorio reggiano la terza provincia in Regione, dietro a Bologna e Parma.
«La sensibilizzazione è un aspetto fondamentale – spiega Gilberto Luppi, presidente Lapam Confartigianato –. Nel 2022 il 35,4% delle micro e piccole imprese reggiane aveva già investito con interventi nel settore e nel 2023 il dato è aumentato di quasi 3 punti percentuali. Come Lapam organizziamo anche dei momenti informativi per la protezione dei dati nell’era digitale, mettendo a disposizione i nostri esperti per offrire alle imprese tutti gli strumenti necessari per difendersi dagli attacchi informatici».




