
L’intervento ha interessato un’area di circa 800 metri quadrati per un investimento di 1,8 milioni di euro. Al piano terra dell’edificio, dove un tempo c’era l’atrio centrale della stazione, è nata un’aula didattica da 50 posti, che potrà essere utilizzata anche come spazio espositivo. Nell’ala sud dell’edificio trovano spazio invece gli uffici amministrativi che assistono i ricercatori nelle iniziative PNRR dell’Ateneo.
Al primo piano, infine, è stato realizzato un grande open-space che ospita i giovani ricercatori del Dipartimento di Informatica – Scienza e Ingegneria impegnati nei progetti di ricerca finanziati dal PNRR.
Di proprietà del Comune di Bologna, in concessione all’Università, l’edificio dell’Ex Stazione Veneta è sottoposto a tutela dal Ministero dei Beni culturali. Faceva infatti parte della “Stazione di Bologna San Vitale e pertinenze” sulla linea ferroviaria Bologna-Budrio-Portomaggiore, realizzata a partire dagli anni ’80 del XIX secolo. Fu progettato da Ulisse Minarelli, progettista anche della linea Direttissima e della Bologna-Verona, e realizzato tra il 1885 e il 1887.

Sono stati rifatti anche tutti gli impianti elettrici, idrici, sanitari e meccanici realizzando un corredo impiantistico ad elevata efficienza energetica e sostenibilità ambientale. Il progetto dimostra come sia possibile recuperare edifici storici, garantendone l’integrità dal punto di vista urbanistico e storico, senza rinunciare alla funzionalità e al comfort interno.
Dalla nuova Ex Stazione Veneta comincia il viaggio nel mondo della ricerca di tanti giovani ricercatori.



