
Credo che di questa preoccupante realtà il Presidente neoeletto – al quale vanno le nostre congratulazioni e i nostri auguri di buon lavoro – debba assolutamente tener conto nell’ordinare sin dall’inizio la propria agenda provando a dare una risposta alle tre crisi più acute che attanagliano anche la nostra regione: quella manifatturiera con il rischio di una progressiva desertificazione industriale, le difficoltà del nostro sistema di welfare e in particolare della sanità pubblica e una crisi ambientale e climatica che solleva fondamentali riflessioni anche riguardo al modello di sviluppo adottato.
Alla vigilia del voto de Pascale aveva garantito a Cgil, Cisl e Uil la conferma del metodo del Patto per il lavoro e per il clima e la disponibilità ad aggiornarlo al mutato contesto sociale regionale, lavoreremo quindi sin dai primi giorni per conseguire questo obiettivo e per manutenere un Patto che, come dimostra il voto, deve dare risposte anche a persone che si sentono sempre più escluse.


