
Le attività di controllo effettuate da militari del Gruppo di Reggio Emilia hanno consentito di rinvenire 19 fusti/contenitori in plastica localizzati all’interno di un capannone adoperato per le lavorazioni di riparazione e manutenzione dalla società interessata, priva dei requisiti previsti per l’acquisto, stoccaggio o deposito di carburante ad uso agricolo, soggetto tra l’altro a regimi fiscali agevolati e ad una tassazione più vantaggiosa sia ai fini IVA che accise.
Pertanto, le Fiamme Gialle Reggiane, in assenza di qualsiasi documentazione attestante l’acquisto/vendita del gasolio rinvenuto, hanno provveduto, nell’immediatezza dei fatti, all’esecuzione di un sequestro probatorio di iniziativa, deferendo all’Autorità Giudiziaria competente il legale rappresentante per le violazioni previste e punite dall’art. 40 del D.Lgs 504/1995 (Testo Unico Accise), avendo sottratto all’imposizione e al pagamento delle imposte, prodotti energetici sottoposti ad accise, in assenza della qualifica di “imprenditore agricolo professionale”.
L’acquisto, lo stoccaggio e la vendita di “carburante ad uso agricolo” da parte di soggetti non autorizzati, nel provocare un minor gettito tributario alle Casse dello Stato, altera in modo significativo la concorrenza e la corretta allocazione delle risorse.
Da qui, sorge l’importanza di una mirata e chirurgica azione sia preventiva che repressiva a contrasto di tutti quei fenomeni di commercializzazione ovvero di detenzione/uso non consentiti dalla legge di prodotti energetici sottoposti ad accisa.




