Disagi e lamentele per la prolungata indisponibilità dell’ufficio postale di via Rainusso a Modena, chiuso dal 30 ottobre scorso a seguito dell’esplosione della cassa Postamat, fatta saltare in aria da malviventi per impossessarsi del denaro contante. Si fa portavoce della protesta l’Adiconsum – associazione consumatori della Cisl di Modena – alla quale si sono rivolti in questi giorni cittadini, lavoratori e pensionati della zona per segnalare il disservizio.
«È inconcepibile che, a distanza di quaranta giorni dall’evento, Poste Italiane non sia ancora in grado di comunicare quando sarà in grado di riaprire la succursale di via Rainusso, la seconda della città per volume di lavoro – attacca Angelo Ferrari Valeriani, responsabile provinciale di Adiconsum – L’azienda non si rende conto dei disagi provocati ai cittadini? Tra l’altro in questo periodo scade la seconda rata dell’Ici (sulla seconda casa non è stata abolita) e le Poste hanno l’incarico di distribuire la social card per i pensionati. Per non parlare degli anziani che ritirano la pensione alla Posta e delle persone che lavorano nella zona, tutta gente che da quaranta giorni è costretta a rivolgersi ad altri uffici postali per le proprie incombenze. Mi chiedo se la responsabilità di questi ritardi debba ricercarsi a Modena oppure a Roma. Una cosa è certa: se un fatto del genere fosse capitato a una banca, nel giro di una settimana l’ufficio sarebbe stato riaperto», conclude il responsabile di Adiconsum.




