
Ha raccolto molti apprezzamenti il Convegno su Celiachia e malattie infiammatorie intestinali che si è tenuto, presso la Rocca di Vignola, sabato 1° marzo. Si è trattato di un convegno nato grazie a una intesa bi-partisan nell’ambito del Consiglio comunale di Vignola: promosso dalla consigliera Barbara Badiali ha raccolto il gradimento di tutti i consiglieri e il supporto della Giunta, con il diretto interessamento della vice-sindaca e assessora alla Salute Anna Paragliola.
La peculiarità del convegno è stata l’aver saputo coniugare gli aspetti sanitari, curati direttamente dall’Azienda Usl Modena e dal direttore di Gastroenterologia ed Endocoscopia digestiva Mauro Manno, con gli aspetti più propriamente sociali. Erano presenti, infatti, anche i parlamentari Elena Murelli, attuale presidente del Gruppo interparlamentare Celiachia, e Stefano Vaccari, ex presidente del Gruppo interparlamentare Celiachia. Hanno partecipato all’evento anche le associazioni di volontariato attive nel settore, in particolare A.I.C (Associazione italiana celiachia) e AMICI (Associazione Malattie Infiammatorie Croniche intestinali).
Nel corso dell’incontro sono stati spiegati quelli che sono i servizi presenti sul territorio per una patologia sempre più diffusa. Il presidente della Conferenza territoriale sociale e sanitaria Massimo Mezzetti, nel suo saluto ai partecipanti, ha ricordato infatti che in Italia ci sono 250mila persone a cui è stata diagnosticata la malattia, ma secondo i dati del Ministero della Salute sarebbero ben 350mila le persone che non hanno ancora avuto una diagnosi definitiva. Durante la mattinata i professionisti di Endoscopia e Gatroenterologia dell’Ausl di Modena, Tommaso Gabbani e Valentina Zadro, hanno illustrato i percorsi di presa in carico dei pazienti con celiachia e malattie croniche intestinali anche attraverso gli strumenti di telemedicina. La professionista del Servizio Igiene alimenti e Nutrizione (SIAN), la dietista Jenny Pinca, afferente al Dipartimento di Sanità pubblica, ha evidenziato il ruolo del servizio nell’ambito della celiachia sia a livello provinciale che distrettuale. In questo ambito, fondamentale è poi il ruolo delle associazioni di volontariato, in grado di aiutare i nuovi pazienti in un momento in cui necessitano di riorganizzare i propri stili di vita.Tra i temi sollevati anche la necessità di una diagnosi precoce, quella di una più uniforme circolarità dei buoni per celiaci (non tutte le Regioni sono allineate) e il sostegno alla diffusione per ogni pubblico esercizio o ristorazione di avere prodotti e piatti per celiaci (la Regione Emilia-Romagna è quella che nel 2023 ha impegnato più risorse e coinvolto il maggior numero di operatori in percorsi di formazione in Italia). Dal convegno è emerso nettamente, infatti, che la necessità di un cambiamento culturale è sentita quanto quella del progresso in campo sanitario, che oggi si può avvalere della telemedicina e di nuove tecnologie strumentali all’avanguardia.




