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Lunedì 12 gennaio si è tenuta la prima seduta del 2026 della Consulta dell’Economia, del Lavoro e delle Attività Sociali, organismo che l’amministrazione Poletti ha rivitalizzato e rilanciato nel 2022, dopo che dal 2018 risultava inattivo.

“Stiamo lavorando – ha spiegato l’assessore al Bilancio, Maria Teresa Benotti – per il rinnovo della Consulta perché è arrivata a termine del triennio regolamentare. Occorrerà, prima, un passaggio in Consiglio Comunale per modificare un aspetto del regolamento che la governa”.

L’assessore Benotti ha poi illustrato i dati principali del Bilancio di previsione 2026, approvato in Consiglio Comunale nell’ultima seduta dello scorso anno, che per la parte corrente presenta 13.344.000 euro di entrate e di spese, mentre la parte di investimenti, comprensivi delle opere della ricostruzione, prevede spese per oltre 7,5 milioni di euro per l’anno 2026.

Il sindaco Claudio Poletti ha successivamente ricapitolato quanto fatto dall’amministrazione per il commercio finalese, nel 2025 (stanziamento di 50.000 euro) mentre, dal momento dell’insediamento a fine 2021 a oggi, si tratta complessivamente di oltre 320 mila euro, tra contributi diretti e indiretti e agevolazioni diverse, destinati a sostenere le attività commerciali e artigianali di servizio.

“Nel triennio 2022-24 – ha detto Poletti – abbiamo stanziato 30 mila euro di contributi per le attività danneggiate dal prolungarsi del cantiere di piazza Garibaldi. Nel 2022, inoltre, sono stati erogati circa 230 mila euro di fondi statali a seguito delle chiusure provocate dalla pandemia da Covid. Nel 2025 sono stati stanziati 19 mila euro per ridurre la TARI di utenze non domestiche del territorio comunale, dei quali hanno potuto beneficiare anche i negozi di prossimità. Nel corso del 2025 abbiamo pubblicato due volte un bando da 10 mila euro di contributi per nuove attività che però è andato deserto in entrambi i casi”.

L’assessore Benotti ha anticipato che nel bilancio di previsione 2026 sono stati inseriti ulteriori 15 mila euro per l’abbattimento delle tariffe TARI (PEF 2026) per negozi e artigianato di servizio.

“Nel corso del 2025 – ha aggiunto il sindaco – abbiamo investito 5.500 euro nella formazione per i commercianti di Finale Emilia e Massa Finalese. Sono stati inoltre acquistati, con un nostro contributo di 15 mila euro, due nuovi impianti di filodiffusione per i centri di Finale e Massa”.

Il sindaco ha poi ricordato che, sempre nel 2025, è stato affidato a CAT-PROGETTO IMPRESA di Modena l’incarico per la definizione di un hub urbano per Finale Emilia e di un hub periferico per Massa Finalese, grazie al contributo di 22.000 ottenuto da bando regionale. Proprio la Regione Emilia Romagna definisce come hub urbani le aree poste al centro delle città, caratterizzate da una pluralità di funzioni e soggetti rispetto ai quali le attività commerciali, quelle dei pubblici esercizi e dei servizi svolgono un ruolo centrale per accrescerne l’attrattività, rigenerare il tessuto urbano e garantire una integrazione e valorizzazione di tutte le risorse presenti nel territorio; gli hub periferici vengono invece definiti come aree in grado di accrescere la propria identità ed economia di prossimità attraverso le attività commerciali, dei pubblici esercizi e dei servizi. Lo sviluppo del progetto degli hub, al quale collaboreranno i Comitati Commercianti di Finale e Massa, passerà attraverso la definizione del dimensionamento, degli strumenti per la qualificazione e innovazione delle strutture e delle imprese e delle azioni di marketing delle aree commerciali.