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Da gennaio 2025 i Consigli di Quartiere svolti sono stati 60, di cui 21 con la partecipazione di assessori, i noleggi delle 8 sale di Quartiere presenti (Redecocca, Sighinolfi, Pucci, Viterbo, Padova, Cognento, Villaggio Giardino e Barchetta) da luglio 2024 sono stati 1615, di cui 251 a uso comunale, 954 a uso gratuito e 410 a pagamento e 104 i patrocini concessi al di fuori dell’Avviso Quartieri.

I contributi assegnati a progetti extrascolastici (15 mila euro per anno scolastico) sono stati 20 nel 2024-2025 e 21 nel 2025-2026, mentre i percorsi partecipativi sul territorio sono stati due: Sei la mia città, che ha visto la partecipazione di 600 persone agli 8 incontri e laboratori pubblici oppure online attraverso la piattaforma partecipativa e dal quale sono emerse 115 proposte; e Sacca partecipa, con il coinvolgimento di 196 partecipanti a 3 incontri pubblici e laboratori, attraverso la piattaforma partecipativa online, interviste e un sondaggio, con 16 proposte emerse. Nel 2026, inoltre, il Quartiere 4 avrà una nuova sede in via Pasteur 17: dopo lavori per 38 mila euro, lo spazio ospiterà sia gli uffici del Quartiere 4, sia la sala consiliare.

È il quadro delle attività svolte dai Quartieri tracciato dall’assessore a Quartieri e Decentramento Vittorio Ferraresi nella seduta del Consiglio comunale di lunedì 12 gennaio che ha visto un momento dedicato alle audizioni dei presidenti di Quartiere. L’assessore ha ringraziato i consiglieri e presidenti di Quartiere, gli invitati permanenti oltre al personale dell’ufficio Quartieri e Partecipazione per il lavoro fatto, ma anche i tanti cittadini che svolgono attività di interesse pubblico a titolo di volontari. Ferraresi ha quindi evidenziato gli obiettivi primari su cui si sta lavorando: dalla necessità di fornire maggiore visibilità ai Quartieri come istituzioni e riferimento per i cittadini, ma anche alle associazioni che operano sul territorio, a una maggiore condivisione e informazione, da una maggiore connessione dei Quartieri con istituti scolastici, associazioni, gruppi informali di cittadini a una maggiore attività, presenza e incisività che renda i Quartieri punto di riferimento per i cittadini e tramite per far pervenire alla Giunta e al Consiglio comunale le loro istanze ed esigenze. Relativamente all’Avviso pubblico Quartieri, l’assessore ha riportato come il numero di domande pervenute per ciascun avviso sia in crescita e che, anche per il 2026, sono confermate risorse per 75 mila euro per ciascuno dei due Avvisi pubblici Quartieri, quello primavera- estate, con attività programmabili dall’1 giugno al 31 ottobre, e quello autunno-inverno, tra il 1 novembre e il 30 maggio, con un mese in più di possibili attività rispetto al passato. “È aumentata dal 20 al 30 per cento – ha aggiunto Ferraresi – la percentuale di progetti presentati nel proprio quartiere a cui, in fase di valutazione, i Consigli di Quartiere possono attribuire una nota di apprezzamento ed è stato introdotto il nuovo criterio di valutazione dei progetti dell’impatto sul territorio descritto dai Consigli.

Il momento dedicato è stato introdotto dal presidente del Consiglio comunale Antonio Carpentieri che ha a sua volta ringraziato i presidenti e i consiglieri di Quartiere per il loro impegno evidenziando come debbano diventare sempre più “le sentinelle istituzionali sul territorio”, ricordando come il Regolamento della partecipazione territoriale preveda un rapporto di collaborazione e scambio tra il Consiglio comunale e i Consigli di Quartiere.

“POTENZIARE I QUARTIERI COME STRUMENTO DI PARTECIPAZIONE”

Potenziare i Quartieri come strumento di partecipazione. È l’appello unanime che arriva dai quattro presidenti di Quartiere intervenuti in audizione durante il Consiglio comunale di lunedì 12 gennaio.

Il primo a relazionare sull’attività svolta dal Quartiere è stato Simone Bonfanti, presidente del Quartiere 1, che ha evidenziato come il Consiglio di Quartiere, dopo il suo insediamento, abbia istituito quattro commissioni (Urbanistica, Sicurezza e legalità, Casa e welfare, Cultura) “con la finalità di incentivare un ruolo propositivo nei singoli consiglieri”. Bonfante ha spiegato, in particolare, che il Consiglio di Quartiere 1 si è impegnato su progetti di valorizzazione di piazzale Redecocca, con una riqualificazione dell’area per renderla più fruibile a giovani e famiglie, e di via Sgarzeria, dove realizzare una zona di quiete vicino alla scuola EducatioNest e ad altri istituti scolastici.

Il presidente del Quartiere 1 ha inoltre comunicato di aver convocato l’Osservatorio sicurezza sottolineando “l’importanza di comunicare i futuri eventi di questo genere per invitare cittadini e associazioni a partecipare, non solo per sentire quali sono le richieste e i problemi del centro storico, ma anche per comunicare cosa effettivamente si può fare”. Per ricevere i cittadini, il Consiglio di Quartiere 1 ha fissato anche un orario di ricevimento tutti i sabati dalle 10 alle 12 presso la sede di piazzale Redecocca. “Ritengo che il Quartiere rimanga un fondamentale punto di raccordo tra cittadini, associazioni e Amministrazione”, ha proseguito il presidente Bonfanti. “È necessario, però implementare la comunicazione sulle attività svolte dal Quartiere e sulle possibilità di rivolgersi allo stesso per presentare segnalazioni o proposte, perché c’è bisogno di recuperare un rapporto più diretto con i cittadini. Allo stesso tempo è fondamentale che l’interlocuzione con l’Amministrazione sia franca e diretta: noi trasferiamo richieste e l’Amministrazione deve dirci in che misura possono essere prese in considerazione”.

Giovanni Gobbi, presidente del Quartiere 2, ha sottolineato come il Consiglio dell’area che comprende Sacca, Crocetta e Modena est abbia invece valutato di non istituire commissioni ma referenti di Quartiere, dividendo il territorio in otto rioni. “Il compito dei referenti – ha spiegato – non è quello di raccogliere segnalazioni che possono essere fatte all’Urp, ma esigenze strutturali e le problematiche più gravi. Un esempio dell’attività svolta è quello del laghetto di Modena est, su cui il Quartiere ha avuto un ruolo fondamentale nell’individuare le organizzazioni private e pubbliche che hanno collaborato nella gestione delle attività”. Gobbi ha spiegato che “i referenti di Quartiere hanno organizzato delle riunioni mirate con cittadini e organizzazioni per individuare le problematiche più gravi, consentendo al Consiglio di quartiere di darsi delle priorità da porre all’attenzione dell’Amministrazione”.

Anche il Quartiere 2 sta lavorando per strutturare l’Osservatorio per la sicurezza, con una serie di incontri che coinvolgano la Giunta, le Forze dell’Ordine, la Prefettura e la Questura, “per valutare quali possono essere le soluzioni da portare sul territorio, nell’ottica del bene del cittadino. Si tratta di una esigenza reale dei cittadini – ha proseguito Gobbi – soprattutto di Sacca e Crocetta, che non vanno però prese per il bronx di Modena perché presentano elementi positivi, come ad esempio un livello di socialità e di associazionismo che altre zone di Modena non hanno”. Tra le attività significative sul territorio anche quella del bene confiscato alla criminalità: “Tema che ha visto una grandissima partecipazione e che ha portato alla fine del processo a dare un nuovo strumento di socializzazione a una zona come la Sacca che ne ha estremamente bisogno”. Il presidente Gobbi ha infine ringraziato l’assessore Ferraresi, l’Amministrazione e il Consiglio comunale sottolineando l’importanza per chi lavora in modo volontario e gratuito di sentirsi valorizzato. “Noi non dobbiamo proporre cambiamenti, ma utilizzare quello che abbiamo per trovare la soluzione migliore per il nostro territorio”, ha aggiunto. “Lasciamo agli altri la discussione sterile e questo ha portato il Consiglio di Quartiere a prendere ogni decisione all’unanimità”.

Nino Remigio, presidente del Quartiere 3 ha ringraziato “tutti i consiglieri per l’impegno volontario profuso e tutti i volontari e cittadini attivi che ci aiutano con segnalazioni, cura dei parchi, manutenzioni di panchine e realizzazioni di manifestazioni”. Il presidente ha sottolineato il lavoro “in salita” fatto dopo l’eliminazione delle circoscrizioni e il periodo Covid: “Ci auguriamo che con il nuovo regolamento si riescano a raggiungere alcuni importanti obiettivi, quali una maggior opportunità di incidere sulla partecipazione, rafforzando i rapporti con gli assessori per una collaborazione davvero proficua che sia anche coprogettazione”. Remigio ha inoltre espresso l’auspicio che possano essere abbreviati i tempi di risposta alle richieste informative e a quelle di interventi sul territorio, accorgimenti che “possono accrescere la fiducia dei cittadini e favorire un loro riavvicinamento alla politica” e ha espresso la necessità di ripristinare la ex sala consiliare del Quartiere 3 per avere più capacità di accoglienza.

Il Quartiere 3 ha istituito tre commissioni (Ambiente, Cultura e Scuola): “Tanti incontri sono stati fatti, anche con privati cittadini, e vari sono già in calendario per continuare ad ascoltare cercando soluzioni condivise”. In particolare, “si sono affrontate questioni come il tema dei Bess, incontrate associazioni per stimolare la collaborazione col Quartiere, sviluppate attività con le scuole e stretti rapporti con le polisportive e le parrocchie, termometro importante della vita sociale”. Sono previsti anche incontri con i gruppi di Controllo del vicinato, “affinché si facciano proposte da portare agli assessori di riferimento e non solo lamentele e polemiche, nell’ottica di una collaborazione costruttiva. Altri contatti, avuti grazie alla presenza sul territorio del Quartiere, hanno permesso di scoprire delle problematiche da tempo irrisolte, che stiamo affrontando con l’aiuto di assessori e tecnici, in particolare problemi di mobilità, viabilità e sicurezza”.

La presidente del Quartiere 4 Maria Teresa Rubbiani ha sottolineato l’utilità dei Quartieri ma la difficoltà derivanti dall’assenza di strumenti, personale e risorse definita per legge. “Le potenzialità per far divenire i Quartieri uno strumento di partecipazione ci sono, lo dimostrano i tantissimi cittadini impegnati in associazioni o aggregazioni e anche la risposta ottenuta con iniziative come Sei la mia città. I cittadini non hanno dimenticato cos’è la partecipazione e credo che quello utilizzato debba essere un modello per ogni aspetto della vita cittadina”. Per la presidente “l’operatività dei Quartieri è complessa, ma l’Amministrazione si è distinta per aver realizzato un numero elevato di incontri informativi con gli assessori. Auspico che si possa fare un passo in più – ha aggiunto – coinvolgendo i Quartieri e i cittadini anche in una fase che precede le decisioni”.

Rubbiani ha ringraziato l’assessore Ferraresi “per essersi fatto carico della situazione penalizzante dell’assenza di spazi a disposizione individuamdo altri spazi che nel 2026 potranno essere assegnati al Quartiere 4” e ha richiamato alcuni incontri: quello organizzato con le associazioni del quartiere a cui hanno partecipato una ventina di associazioni e un centinaio di cittadini, quello effettuato con il comitato dei genitori e il prossimo incontro alla Madonnina in collaborazione con i servizi sociali.