
L’attivazione del piano di ricerca ha visto l’impiego di un dispositivo di soccorso complesso e altamente specializzato. Decisivo è stato l’intervento delle squadre droni (S.A.P.R. – Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto) dei Vigili del Fuoco, giunte dai Comandi di Ferrara e Reggio Emilia. Sul posto le operazioni a terra sono state coordinate dall’UCL (unità comando locale) di Modena, supportate dagli uomini del distaccamento di Pavullo.
Grazie all’utilizzo della tecnologia “ LifeSeeker “ montata a bordo dei droni — un sistema avanzato capace di localizzare i segnali telefonici anche in zone con copertura di rete assente o limitata — gli operatori sono riusciti ad individuare con precisione la posizione del veicolo, finito fuori strada in una zona non visibile dalla carreggiata.
Alle operazioni di soccorso e recupero hanno partecipato attivamente le squadre operative dei Vigili del Fuoco territorialmente competenti, il personale del Soccorso Alpino, per il supporto in area impervia, e i Carabinieri.




