Un cittadino italiano senza fissa dimora, che nel mese di agosto 2025 si era reso latitante dopo aver commesso una rapina ai danni di una pizzeria di San Giovanni in Persiceto, è stato tratto in arresto a Saragozza dalla Polizia Spagnola in esecuzione di un Mandato di Arresto Europeo (M.A.E.) emesso dal G.I.P. del Tribunale di Bologna e trasmesso alla Divisione S.I.Re.N.E. del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia (S.C.I.P.) per l’attivazione delle procedure di localizzazione in tutta l’area Schengen.

I fatti risalgono al 16 agosto 2025 quando il soggetto, entrato all’interno di una pizzeria (dove alcuni minuti prima aveva già sottratto alcune bottiglie di birra), colpiva brutalmente il pizzaiolo che rimaneva a terra privo di sensi e svuotava il registratore di cassa impossessandosi dell’incasso della giornata dopo aver minacciato gli altri due dipendenti (un altro pizzaiolo e la cassiera) che cercavano di farlo allontanare. I Carabinieri della Compagnia di San Giovanni in Persiceto avviavano le indagini coordinati dalla Procura della Repubblica di Bologna. I militari, dopo aver proceduto a visionare i filmati delle telecamere di video sorveglianza e l’escussione di tutti i testimoni, hanno identificato il soggetto in un ventenne senza fissa dimora, noto alle Forze dell’Ordine per il gran numero di precedenti penali per reati contro la persona e il patrimonio. Il giovane seppur identificato nell’immediatezza, si rendeva da subito irreperibile rendendo impossibile ai Carabinieri l’esecuzione del provvedimento di custodia cautelare emesso dal G.I.P. del Tribunale di Bologna per rapina aggravata.

Dopo un periodo di vane ricerche del catturando, l’Autorità Giudiziaria, sulla base delle risultanze investigative dei Carabinieri che ipotizzavano che lo stesso potesse essersi allontanato dal Territorio Nazionale, chiedeva l’internazionalizzazione del provvedimento di cattura. Il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, informato dal collaterale spagnolo, ha interessato il Ministero della Giustizia italiano per la presa in carico del catturando e la successiva messa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente. Scortato dal personale del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, il ventenne giungeva all’Aeroporto di Roma Fiumicino in quanto concesso in estradizione dalle Autorità Spagnole a quelle Italiane.

Al termine delle formalità di rito, lo stesso veniva tradotto in un Istituto penitenziario.