
Oggi, martedì 20 gennaio, in occasione della Giornata del Rispetto, istituita nel 2024 per contrastare bullismo, cyberbullismo e discriminazioni, Mapei Stadium – Città del Tricolore ha ospitato un nuovo appuntamento dell’iniziativa “1-1 Parole al centro. Contro la violenza sulle donne”, organizzato in collaborazione con il Comune di Reggio Emilia e l’Associazione Nondasola, con il patrocinio di Assist – Associazione Nazionale Atlete e della Fondazione per lo Sport del Comune di Reggio Emilia.
Al centro dell’evento il tema del corpo nello sport come luogo di libertà e potere, ma anche come spazio di discriminazioni, stereotipi e barriere. A partire dalle esperienze e dalle storie della velista Francesca Clapcich, del nuotatore artistico Giorgio Minisini, della giornalista e podcaster Arianna Galati, della scrittrice Nadeesha Uyangoda e della presidente di Assist – Associazione Nazionale Atlete – Luisa Garribba Rizzitelli, il dialogo ha affrontato le tante forme di diseguaglianza ancora presenti nei contesti sportivi: quelle sociali, economiche e il sessismo dei media.
Un momento di confronto aperto alla cittadinanza con l’obiettivo di condividere esperienze e promuovere un messaggio di responsabilità e partecipazione, al quale hanno partecipato, tra il pubblico, allenatori, dirigenti e calciatrici delle prime squadre e delle giovanili del U.S. Sassuolo Calcio e dell’AC Reggiana 1919, oltre a giovani atleti delle associazioni sportive del territorio reggiano.
Moderato dalla giornalista Valentina Pigmei, l’incontro è stato aperto dall’assessora alla Cura delle persone Annalisa Rabitti, l’assessora all’Economia urbana e Sport Stefania Bondavalli del Comune di Reggio Emilia, e da Simona Giorgetta, amministratrice unica di Mapei Stadium. Ha chiuso Alessandra Campani, responsabile Area Prevenzione e Formazione dell’Associazione Nondasola.
“Mapei Stadium non è solo un luogo di sport, ma anche uno spazio di incontro e riflessione – dichiara Simona Giorgetta -. Iniziative come questa, realizzate grazie alla stretta collaborazione con il Comune di Reggio Emilia e le associazioni del territorio, sono fondamentali per promuovere e sensibilizzare il rispetto, l’inclusione e la responsabilità sociale tra i giovani e non solo. Lo sport ha un forte valore formativo e un ruolo centrale nell’educazione delle nuove generazioni: affrontare questi temi in ambito sportivo significa contribuire a costruire una cultura basata sull’uguaglianza e sul dialogo. Discipline come la vela oceanica o il nuoto sincronizzato, in cui uomini e donne gareggiano nella stessa categoria, rappresentano esempi concreti di inclusione e collaborazione. Il nostro impegno è quello di proseguire in questo percorso, continuando ad accogliere e riunire la comunità, creando occasioni di confronto su questioni che riguardano tutti noi”.
I protagonisti
Cinque le voci sul palco, unite dall’impegno per i diritti, l’inclusione e il rispetto nello sport e nella società.
La velista Francesca Clapcich, da anni impegnata nella promozione della parità di genere nello sport e nella sostenibilità ambientale, ha rappresentato due volte l’Italia ai Giochi Olimpici e, nel 2015 ha vinto sia il titolo europeo che quello mondiale nella classe 49erFX. Passata alle regate oceaniche, nel 2024 è stata la prima italiana ad aver vinto The Ocean Race – la regata in equipaggio più lunga e impegnativa al mondo.
Accanto a lei il campione mondiale di nuoto artistico Giorgio Minisini, vincitore di quattro medaglie d’oro ai Campionati Mondiali di nuoto, nel duo misto e nel singolo, oltre a numerosi argenti e bronzi. Pioniere per l’inclusività degli uomini in questo sport prevalentemente femminile e simbolo di lotta agli stereotipi di genere, ha recentemente pubblicato il libro Il Maschio1.
Dal mondo del sociale e della cultura, gli interventi di Luisa Garribba Rizzitelli, giornalista e docente esperta di politiche di genere, fondatrice e presidente di Assist – Associazione Nazionale Atlete – che dal 2000 è in prima linea per i diritti delle donne nello sport e per politiche inclusive; Arianna Galati, giornalista e podcaster, che nel suo podcast Spalti – Lo sport dai bordi (assieme a Denise D’Angelilli) racconta lo sport come strumento di cultura e cambiamento sociale; e Nadeesha Uyangoda, scrittrice e autrice di libri sull’identità e sulle discriminazioni, come Corpi che contano2, impegnata nella diffusione di linguaggi inclusivi e nel dialogo interculturale.
Attraverso iniziative come “1-1 Parole al centro. Contro la violenza sulle donne”, Mapei Stadium conferma la sua apertura alla comunità e alla città, promuovendo lo stadio come luogo di incontro e partecipazione attiva, fondato sui valori di inclusività, rispetto e responsabilità.
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(Valentina Pigmei, Giornalista e moderatrice dell’evento – Nadeesha Uyangoda, scrittrice -Luisa Garribba Rizzitelli, fondatrice e presidente Assist – Giorgio Minisini, nuotatore artistico – Simona Giorgetta, Amministratrice unica del Mapei Stadium – Francesca Clapcich, velista – Arianna Galati, giornalista e podcaster – Alessandra Campani, Associazione Nondasola)




