E’ previsto per venerdì 23 gennaio 2026 alle ore 20.30 al Cinema Arena a Modena l’evento inaugurale di Modena Capitale Italiana del Volontariato 2026 (già sold out), con il noto giornalista e scrittore Beppe Severgnini con l’appuntamento “Il volontariato che connette. Lo slancio civile che fa la differenza” introdotto, tra gli altri, dai saluti istituzionali del sindaco di Modena Massimo Mezzetti, della presidente di Csvnet Chiara Tommasini e del direttore di Caritas italiana don Marco Pagniello.
Tra i momenti centrali del programma di Modena Capitale del volontariato figura il percorso partecipato per la costruzione del Regolamento dell’Amministrazione condivisa “La Città che vorrei”, che sarà presentato martedì 10 febbraio alle 18,00 nella Sala Consiliare del Comune di Modena. L’iniziativa prevede il coinvolgimento di associazioni, sindacati e mondo della cooperazione, con l’obiettivo di avviare un confronto che porti alla stesura condivisa del Regolamento entro l’autunno.
Il programma degli eventi riguarderà, oltre alla città di Modena, anche le aree interne e periferiche del territorio, come quelle del distretto del Frignano dove è prevista una serie di spettacoli e incontri che vedranno il coinvolgimento diretto delle associazioni locali, dei volontari e di tutti coloro che credono nella forza della comunità.
Tra questi, il 13 maggio, la nota criminologa e psicologa Roberta Bruzzone affronterà il tema dell’adolescenza e delle sane relazioni intergenerazionali in ottica di dedicare il proprio tempo in favore del prossimo; il 24 maggio è la volta di Shezan “Il Genio Impossibile”, spettacolo eclettico che mescola giocoleria, magia, equilibrismo, ritmo e comicità per raccontare i temi della cittadinanza attiva in modo inaspettato. Non mancheranno speciali camminate musicali, in collaborazione con Ausl, un focus sulla Protezione Civile, e tanto altro ancora.
Anche la Provincia di Modena è impegnata nella promozione di iniziative di valorizzazione sociale ed ha in programma la realizzazione di eventi sul territorio con particolare riferimento a quelli maggiormente periferici come la montagna e la bassa.
Inoltre, Fondazione di Modena e CSV Terre Estensi promuovono un appuntamento pubblico (tra fine febbraio e inizio marzo, data in via di definizione) dedicato alla presentazione dell’Osservatorio 2025 su Volontariato, dono e agire gratuito. L’Osservatorio 2025 è promosso da AICCON Research Center in collaborazione con Forum Nazionale Terzo Settore e CSVnet, sostenuto da UniCredit e Fondazione di Modena, con rilevazioni a cura di IPSOS Italia. L’iniziativa intende offrire un momento di riflessione istituzionale su alcuni temi centrali per le politiche del Terzo settore: l’evoluzione delle forme di volontariato e dell’attivismo civico, il valore dell’agire gratuito come fattore di coesione sociale, il rapporto tra volontariato, competenze e riconoscimento dei saperi, nonché il ruolo degli Enti del Terzo Settore nelle trasformazioni in atto nelle comunità locali.
L’Osservatorio restituisce un quadro aggiornato e basato su evidenze empiriche: integra un’indagine quantitativa nazionale su un campione di cittadini maggiorenni e un approfondimento qualitativo con organizzazioni che accolgono volontari, mettendo a fuoco motivazioni, barriere e fattori abilitanti dell’impegno. Nel report, anche attraverso il confronto con i più recenti dati disponibili, emerge una trasformazione delle modalità di partecipazione e una riduzione complessiva della platea dei volontari, elementi che rendono ancora più rilevante il tema dell’attivazione civica e della costruzione di nuove forme di ingaggio.
Da marzo e per tutto l’anno, tanti eventi anche nel distretto di Carpi a cura di varie realtà tra cui ad esempio Unione delle Terre d’Argine, Fondazione Casa del Volontariato, Acat, Avere cura odv, Grandangolo, che metteranno al centro temi come l’incontro tra Intelligenza Artificiale e Terzo Settore, i sani stili di vita, la salute mentale e il benessere psicologico, l’affettività e la felicità, attraverso il coinvolgimento di esperti come il sociologo Stefano Laffi.
Programma delle iniziative su capitaleitalianavolontariato.it (in costante aggiornamento); la manifestazione ha il sostegno di: Fondazione di Modena, Comune di Modena, Comune di Pavullo, Provincia di Modena, Bper, UniCredit, Emil Banca, Cavarretta Assicurazioni e altri enti locali, imprese, istituti di credito, realtà associative e di categoria del territorio.
Tra i prossimi eventi in programma si richiamano: 25 febbraio ore 17.30 presso il dipartimento di Giurisprudenza si terrà un incontro dedicato all’Economia Sociale con il professor Stefano Zamagni e il vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Vincenzo Colla; 13 marzo ore 14.30 sempre presso il dipartimento di Giurisprudenza si terrà l’appuntamento “Terzo Settore e Amministrazione di Sostegno. Storia e Prospettiva”; 14 marzo ore 9.30-16.30 presso la Chiesa San Carlo di Modena evento sul tema della giustizia riparativa dal titolo “Educare al bene nell’ombra del male: quali vie di giustizia e umanità sono ancora possibili?” con Card. Matteo Maria Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana e Mons. Erio Castellucci, vicepresidente della Conferenza Episcopale Italiana; 14 aprile ore 21 al Cinema Arena di Modena incontro con lo storico dell’arte e divulgatore Jacopo Veneziani dedicato alla bellezza del dono nell’arte.
Modena è stata eletta Capitale italiana del volontariato 2026, vincendo il bando annuale promosso da CSVnet in partenariato con Forum Nazionale del Terzo Settore, Caritas Italiana, in collaborazione con Anci.
A livello locale, il Comitato Promotore dell’iniziativa è composto da Csv Terre Estensi, Comune di Modena, Fondazione di Modena, Provincia di Modena, Caritas diocesana modenese, Forum Terzo settore della provincia di Modena e Unione Comuni del Frignano, con il coinvolgimento di Unimore, Unione delle Terre d’Argine e Fondazione Casa del Volontariato di Carpi.




