“Fermatevi! L’accorpamento degli Istituti comprensivi di Ravarino e Bomporto che insegue il Ministero è una follia che non farà risparmiare un euro e produrrà solo tanto, davvero tanto caos e difficoltà agli studenti, alle loro famiglie e a tutto il personale della scuola”.
Così Carmelo Randazzo, leader di Cisl Scuola Emilia Centrale, commenta l’ipotesi che nei 17 tagli allo studio del provveditore regionale Di Palma rientri, come si dice da giorni, il futuro delle scuole di Ravarino, Bomporto ma anche quello di Sorbara, Solara e Bastiglia.
“Il provveditore di Modena, Giuseppe Schena, esca dalla sua comfort zone e venga a parlare davanti ai cittadini. La scuola non si può riorganizzare solo sulla carta. Occorre andare sui territori, capire le situazioni e dialogare con le Istituzioni, con i sindacati e con i professionisti che ogni giorno permettono di offrire alle comunità il più prezioso dei servizi pubblici. Invece, la riforma del dimensionamento è nata male e sta proseguendo peggio, il nostro compito è quello di fare da barriera, per evitare che un progetto di questo tipo produca un disastro. E, attenzione, saper ascoltare prima di lanciare riforme a vuoto vale per Ravarino-Bomporto come per altri territori al centro di una serie di voci in queste ore”, spiega Randazzo.
UNA BRUTTA SOLUZIONE
“Operativamente, accorpare Ravarino e Bomporto produrrebbe un gigante da 1.800 studenti distribuiti sui quattro comuni e la frazione di Solara, con un solo dirigente che dovrebbe muoversi come un flipper in questo territorio vasto. Analogamente, sarebbe quasi impossibile la gestione di studenti e personale. Già ora i ragazzi delle scuole medie residenti a Solara, Sorbara e Bastiglia, che gravitano su Bomporto, affrontano una logistica dei trasporti niente affatto semplice per raggiungere la scuola – sostiene Randazzo –. Con un accorpamento andrebbe in tilt anche l’assegnazione del personale, che dovrebbe lavorare su più plessi, distribuiti su più comuni. Ad esempio, i docenti delle medie saranno costretti a dividere le proprie ore di insegnamento su due plessi su due comuni diversi, costretti a passare un sacco di tempo in auto (a spese loro) per spostarsi da una cattedra all’altra, essendo impossibile utilizzare i mezzi pubblici, ridotti all’osso. Un problema, questo, che già registriamo oggi per gli insegnanti di sostegno e che verrebbe super amplificato da un accorpamento”.
La riflessione del segretario si ancora allo stato di fatto. L’Istituto comprensivo “Pavarotti” di Bomporto oggi offre i servizi della scuola dell’infanzia (materna), della scuola primaria e delle scuole medie. A Sorbara e Bastiglia operano, in ogni comune, le scuole dell’infanzia e le primarie. C’è la frazione di Solara che si appoggia su Bomporto e poi c’è Ravarino, sede di Istituto comprensivo che, analogamente a Bomporto, schiera il pacchetto completo, dalle materne alle medie.
Fino a poco meno di un decennio fa, Bomporto e Ravarino erano già state aggregate e le difficoltà di quell’unione erano state così grandi e così forti che i percorsi si separarono e nacquero due differenti Istituti comprensivi.
“Rimettere insieme con la forza quello che il buonsenso aveva già diviso sarebbe un errore clamoroso”, evidenzia Randazzo, segnalando che, nel frattempo, pochi mesi fa, Ravarino ha pure inaugurato il nuovo plesso delle medie.
APPELLO ALLE FAMIGLIE E ALLE ISTITUZIONI
Cisl Scuola Emilia Centrale, quindi, rivolge un appello alle famiglie e alle Istituzioni, affinché comprendano che “questa non è una battaglia solo del sindacato, deve essere una mobilitazione di tutto il territorio, pronto a difendere il suo diritto ad una scuola che possa funzionare. Di fronte a tutto questo scempio, il provveditore provinciale di Modena non ci vuole ricevere? Bene. Cisl Scuola, alla manifestazione regionale di sabato 24 gennaio, porterà la voce delle comunità di Bomporto, Ravarino, Bastiglia e Sorbara. Insieme possiamo farcela”, chiosa Randazzo.




