C’è una memoria che non appartiene soltanto ai libri di storia: è fatta di nomi, di luoghi, di scelte individuali, di silenzi e di coraggio. La Giornata della Memoria invita a fermarsi e a riconoscere che ciò che è accaduto può essere compreso e contrastato solo tenendo viva la consapevolezza, soprattutto quando l’odio prova a cambiare volto e linguaggio. Correggio dedica a questa ricorrenza un programma di appuntamenti che unisce commemorazione civile, cultura e percorsi educativi, per trasformare il ricordo in responsabilità condivisa.

La Giornata della Memoria a Correggio inizia con qualche giorno di anticipi, precisamente domenica 25 gennaio con l’81° anniversario della Battaglia di Canolo. Il ritrovo è alle ore 9.00 in via Bonacina, a Canolo, per la deposizione di fiori sul cippo di Vittorio e Vandina Saltini; alle ore 9.30, presso la Chiesa parrocchiale di San Paolo, si celebra la Santa Messa. Alle ore 10.30 si prosegue con la deposizione di fiori sui cippi e sulle lapidi ai caduti, con partenza dal monumento a Don Pasquino Borghi; la Banda Cittadina Asioli accompagna il corteo. Alle ore 11.30, presso la polisportiva La Canolese, sono previsti gli interventi di Gabriele Tesauri, assessore all’Educazione e Cultura del Comune di Correggio, di Carmelina Panisi, Anpi Correggio, e di Gemma Bigi, direttrice di Istoreco; a seguire Pranzo Resistente (info e prenotazioni: 347 5028031; anpi.sezione.correggio@gmail.com). Nella stessa giornata è prevista anche l’apertura del Cimitero Ebraico, dalle ore 10 alle 12:30 e dalle 15 alle 18. Alle ore 16:30, al Teatro Asioli, Antonio Scurati propone “Il ritorno del nazionalismo. La lezione dimenticata del ventennio italiano”, in dialogo con Massimo Storchi, storico della Resistenza (ingresso 5 euro), a cura di Primo Piano in collaborazione con Fondazione Fossoli e Comune di Correggio.

Lunedì 26 gennaio alle ore 20:30 il Teatro Asioli ospita “Perlasca. Il coraggio di dire no”, di e con Alessandro Albertin, a cura di Michela Ottolini. La vicenda di Giorgio Perlasca, un Giusto tra le Nazioni che nella Budapest del 1944 affronta la morte ogni giorno perché sceglie di salvare la vita a molte persone: alla fine saranno 5.200 ebrei messi in salvo, ma non solo. Eppure Perlasca vivrà nell’ombra per più di quarant’anni, senza raccontare la sua storia a nessuno, nemmeno ai familiari.

Martedì 27 gennaio, giorno della ricorrenza, alle ore 9:30 con ritrovo in piazza San Quirino si svolgerà la pulizia delle Pietre d’inciampo dedicate a Lucia Finzi, Gilda e Claudio Sinigaglia, Roberto Borciani, Guerrino Guerrieri e Idimo Vecchi, a cura di SPI-CGIL Correggio. È inoltre disponibile il podcast “Sulle tracce degli ebrei di Correggio”, un invito ad approfondire la memoria del territorio attraverso un percorso di ascolto.

Un’attenzione speciale è rivolta anche alle scuole. Nei giorni 19, 21, 23 e 24 gennaio è previsto il laboratorio didattico “La storia di Lucia. Leggi razziali e persecuzione nazifascista (1938-1945)” per l’ITS L. Einaudi. Il 27 gennaio è in programma la visione del film “Anna Frank e il diario segreto” (2021) di Ari Folman, rivolta alle scuole primarie e secondarie di primo grado. Il 26, 29 e 31 gennaio, per l’ITS L. Einaudi, è prevista la visione del film “Liliana” (2024) di Ruggero Gabbai, dedicato alla vita di Liliana Segre. Nei giorni 29 e 31 gennaio è inoltre proposto Audiolook “Gli ebrei e la memoria a Correggio”, visita audioguidata per scuole primarie e secondarie di primo grado.

Con questi appuntamenti Correggio rinnova l’impegno a custodire la memoria della Shoah e di tutte le persecuzioni, perché il “mai più” diventi un esercizio quotidiano di attenzione, cura e responsabilità.